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QGis tutorial

Tutorial QGIS: come visualizzare il CATASTO tramite WMS Agenzia delle Entrate su QGIS

🚀 L’Agenzia delle Entrate ha di recente attivato il servizio di consultazione del Catasto tramite WMS. Ecco come collegare il Database del Catasto direttamente all’interno di QGIS per creare analisi dei dati catastali e raccogliere dati per le visure. —————————————-­——————- 🌍 METODO QZERO 🌍 🔥 Metodo QZERO è il sistema di apprendimento creato dall’arch. Marco Mancino per insegnare a studenti e professionisti l’uso di QGIS da zero. 🚀I tutorial per principianti del Metodo QZERO ti renderanno autonomo nelle funzioni di base di QGIS ed imparerai nuove tecniche utili nel tuo lavoro. —————————————-­——————- 💥 ⇩ ISCRIVITI AL CANALE ⇩ 💥 http://bit.ly/ISCRIZIONE_METODO_QZERO 🌍 ⇩ SEGUI METODO QZERO SU FACEBOOK ⇩ 🌍 http://bit.ly/QZERO_Facebook 📩 ⇩ CONTATTA ⇩ 📩 metodoqzero@gmail.com —————————————-­——————- 👤 Arch. Marco Mancino creatore del Metodo QZERO ⇩ PROFILO LINKEDIN ⇩ http://bit.ly/MARCO_MANCINO_Linkedin ⇩ PROFILO FACEBOOK ⇩ http://bit.ly/MARCO_MANCINO_Facebook

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tutorial

Modificare con QGis le geometrie di una mappa online con PostGIS e LeafletJS

Questa soluzione ci permette di aprire con QGis i dati cartografici pubblicati su una mappa web, pubblicata ad esempio con LeafletJS. Sto usando un sistema operativo Windows 10 e mediante il software PuTTY, creo un tunnel ssh alla porta 5432 di un server con PostGIS. La modifica dei dati quindi è possibile farla con il potente software QGis, che legge nativamente la connessione con un database Postgres; in questo i modo i dati, estratti direttamente dal database in formato GeoJson, vengono visualizzati subito sulla mappa web.

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Idee e progetti

Piergiorgio e l’Open Source nel GIS

Intervista a Piergiorgio Roveda, pianificatore territoriale, esperto GIS, autore del progetto City Planner e appartenente al progetto GisTonic, impegnato, tramite i suoi tutorial, nella missione di diffondere la cultura Open Source nel mondo GIS.

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FAQ Map tutorial

A che serve QGis senza questi file?

Accedi alla cartella con tutti i file

Perchè?

Ciao, da qualche mese ho dovuto mettere da parte la consulenza sui GIS a spot e, per far fronte a questa necessità, ormai diffusa, ho avviato un gruppo di WhatsApp e uno di Telegram in cui potrai trovare altre persone disposte a darti una mano e con cui scambiare idee; ti invito ad iscriverti subito!

Aggiungi il mio numero di telefono:

  • 348 7448152

oppure usa questi link:

Molti considerano Google+ un social network che non ha mai preso forma, ma questo solo se si guardano i numeri. Certo che se volete vedere un post o un video con 10k visualizzazioni è difficile, se si parla di Geographic Information System…

Ho iniziato l’anno scorso con una cerchia privata di professionisti ma, diverse altre persone erano interessate a vedere i contenuti. Così, ho così iniziato a pubblicare le slide e gli esercizi delle lezioni e l’interesse è cresciuto sempre di più.

Google+ è divertente, in termini tecnici, perché offre sempre strumenti nuovi, non solo social ma anche per lavorare, come Drive. In particolar modo, il collegamento diretto di questa pagina al canale di YouTube da uno slancio in più a questo social network rispetto ad altri.

Circa 250 contenuti tra video, slide ed esercizi e ogni settimana c’è sempre qualcosa di nuovo.

Se avete domande specifiche, scrivetemi pure una email a lima.cityplanner@gmail.com

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QGis tutorial Ufficio tecnico digitale

Da un file CAD al GIS senza perdere informazioni

Tutto nasce dall’esperienza dei primi anni da #gissaro quando intuivo che Autocad, per ciò che dovevo fare, aveva dei grossi limiti. La conversione di aerofotogrammetrici dal CAD al GIS, però, era una continua perdita di informazioni, sia perchè i disegni erano fatti male, sia perché il GIS non leggeva proprio tutte le geometrie. Così ho imparato a preparare i file CAD, per “non perdere informazioni”… ecco tutto ciò che bisogna considerare.

Cartella con materiale

Video 1: preliminari

La prima operazione che bisogna fare, se si vuole usare un software GIS free è trasformare il file DWG in DXF, perché le librerie del DXF sono free al contrario di quelle dei DWG. Si procede poi con una pulitura ed un’analisi delle varie tipologie contenuto nel disegno. Oltre agli archi, linee e cerchi, letti dai più comuni GIS, troviamo i testi, le spiline, gli odiosi hatch (o retini o campiture) ed infine i blocchi, che di per se possono contenere ognuno dei precedenti.

Video tutorial 1

Video 2: separare line, archi e cerchi

Linee, polilinee, archi, cerchi e punti, sono letti dai software GIS, tranquillamente, quindi l’operazione da fare e selezionarli, con la “selezione rapida” o “quick select” tagliarli ed incollarli su un nuovo foglio con l’opzione “incolla sulle coordinate originali”.

Video tutorial 2

Video 3: separare i testi

I testi, quando si passa dal CAD al GIS, vanno trattati con cura, perché spesso sono semplici testi, altre volte sono “dinamici” e portano dietro alcune informazioni che possono essere perse. Sempre col comando “selezione rapida” portiamo tutti i testi in un nuovo file.

Video tutorial 3

Video 4: trasformare le spline

Le spline sono una gemetria, che solo i CAD gestiscono e quindi oltre a separarli in un nuovo file dobbiamo convertirli in polilinee. La procedura di conversione “una alla volta” è già presente in Autocad, ma per convertirle tutte insieme abbiamo bisogno di uno script Lisp da caricare. Si chiama spline-2-pline.lisp che ho condiviso nella cartella e per richiamarlo bisogna scrivere nella console s2p e successivamente indicare ogni quanto (unità) creare un vertice.

Video tutorial 4

Video 5: trasformare gli hatch

I famosi hatch o retini o campiture: se fatti bene sono accompagnati da una polilinea, se per qualche motivo dava fastidio, questa non c’è. Infatti gli hatch derivano per forza da una polilinea chiusa, ma ne ho viste di tutti i colori. Per convertire un hatch nel suo boundary, esiste il comando apposito, ma anche qui viene fatto una alla volta. Uno script che esegue questa operazione su tutti gli hatch si chiama Hatchb.lsp che ho opportunamente condiviso nella cartella.

Video tutorial 5

Video 6: separare i blocchi

Finita la prima parte del tutorial, fatto di 6 video per la parte CAD, consiglierei di eseguire questa procedura all’inizio, per evitare di dover ripercorrere tutti i precedenti passaggi. Infatti nei blocchi possono essere contenute le precedenti geometrie e quindi se trovo una spiline, dopo l’esplosione dei blocchi, devo, ad esempio rieseguire il video 4. Questa ipotesi non l’ho riscontrata in questo tutorial e quindi si procede con l’esplosione e il taglia/incolla su un nuovo file. I blocchi contengono disegni particolari, che possono essere simboli di scarpate, incroci di strade, alberi … e quindi consiglio di mantenere separato il contenuto dell’esplosione, per trattarlo in modo più ordinato. Vedremo in GIS come trasformare i cerchi degli alberi in punti semplici.

Video tutorial 6

Cartella con materiale

Elaborare i file prodotti con Qgis (coming soon)

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Lezioni

OSGEO 8 update

In questo tutorial viene mostrato come aggiornare la versione 8 di OSGeo, il sistema operativo basato sulla distribuzione Linux Lubuntu, pieno di software GIS open source.

Questa versione, anche se un po’ datata è stata scelta per una serie di motivi, infatti dopo la versione 8 è uscita sia la 8.5, ma anche la 9. L’unico motivo per scegliere la versione 9 si riduce alla vostra necessità di avere un sistema operativo a 64 bit, ma se non è il vostro caso, seguite attentamente questo OSGeo 8 update tutorial (nel caso vi chiedete la differenza tra 32bit e 64bit, vi invito la lettura di questo articolo >> 16 bit Int vs 32 bit Int vs 64 bit Int).

Un sistema desktop pronto all’uso per tecnici GIS, con software open source, pieni di documentazione da studiare. Non solo OSGeo è anche un server!

Ecco allora i motivi per seguire questo tutorial della versione 8 di OSgeo:

  • questa versione, come tra l’altro le 2 successive si basa su una versione Lubuntu 14.04, che sembra essere l’ultima versione stabile disponibile; infatti, il sito ufficiale di Ubuntu, consiglia lo scaricamento della versione 14.04.3 per server e questo ci evita di sceglierne altre;
  • è presenta la versione di GRASS 6, che da anni era presente nei desktop di molti user prima di aggiornarsi alla 7; quest’ultima versione ha riscontrato diversi problemi con l’integrazione con QGis e quindi aggiornare QGis alla versione 2.8 con ancora la versione 6 di GRASS, risulta attualmente la scelta migliore;
  • quando ho iniziato a fare i miei video tutorial, c’era questa versione di OSGeo, la 8, e dicevo sempre di non aggiornare niente, perché avevo provato diverse volte a farlo, e ho avuto sempre problemi; adesso avete il VIA LIBERA e se seguite tutti i passaggi che faccio nei 14 video, otterrete il sistema GIS per eccellenza aggiornato alla versione più stabile ad oggi.

È MOLTO IMPORTANTE CHE PRIMA DI ESEGUIRE QUESTO AGGIORNAMENTO SALVIATE TUTTI I FILE DI ESERCIZIO E DI LAVORO. LA PROCEDURA È CORRETTA, MA DOPO TUTTO QUESTO TEMPO LE VARIABILI SONO MOLTE. QUINDI VI CONSIGLIO DI CREARE UNA NUOVA MACCHINA VIRTUALE E QUANDO È FINITA, SPOSTATE TUTTI I FILE DA QUELLA VECCHIA A QUELLA NUOVA.

Elenco dei video tutorial OSGeo 8 update

  1. download
  2. creazione macchina virtuale
  3. installazione Linux Lubuntu
  4. installazione driver
  5. aggiornamento Lubuntu 14.04
  6. aggiornamento a QGis 2.8
  7. installazione altri software FILEZILLA e Thunar
  8. installazione altri software Chrome
  9. installazione altri software ATOM editor di testo
  10. installazione altri software GIMP & INKSCAPE
  11. installazione altri software Libre Office
  12. accesso da altro PC
  13. sorpresa 1 plugin GRASS per QGIS funziona
  14. dal Desktop al Cloud: tutto per il GIS

 

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QGis tutorial

QGIS: MMQGIS Geocoding (05)

In questo 5° tutorial della serie “Come iniziare da zero con QGIS base” sono alle prese con il geocodificare liste di indirizzi tramite lo strumento presente nel plug-in di QGis chiamato MMQGIS.

MMQGIS

Plug-in di QGis di Michael Minn (http://michaelminn.com) è un insieme di strumenti (plug-in) scritti in Python per la manipolazione dei layer vettoriali per Quantum GIS: CSV di input / output / join, geocodifica, conversione geometria, buffer, analisi Hub, semplificazione colonna modifica, scale colori e semplici animazioni. MMQGIS fornisce un’alternativa al set di plug-in che sono nativi in QGIS, ma anche a Sextante, con un’interfaccia utente intuitiva e alcune funzionalità aggiuntive mancanti negli altri set.

Geocoding

Da Wikipedia: utilizza una descrizione di un luogo, più tipicamente un indirizzo postale o il nome del posto, per trovare le coordinate geografiche. Il geocoding facilita l’analisi spaziale utilizzando appunto, i Sistemi Informativi Territoriali e i sistemi di Location Intelligence. Il Geocoding inverso utilizza invece le coordinate geografiche per trovare una descrizione del luogo, più tipicamente un indirizzo postale o nome della località. Un geocoder è un “pezzo” di software o di una pagina web che implementa un processo di geocoding.

Video Tutorial MMQGIS

Guarda video QGIS base 05 MMQGIS

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QGis tutorial

QGIS: gestione delgi stili (04)

Indice QGIS base gli STILI

Gestire gli stili in QGIS:

  • METRO EXTRACTS (https://mapzen.com/data/metro-extracts)
  • plugin qgis per importare openstreetmap topology
  • LOAD from DB (Spatialite)
  • se carichi tutte le colonne potrebbe risultare ingestibile
  • Creazione stile per i punti BUS STOP
  • Risultato BUS STOP
  • LOAD from DB – Linee
  • Creazione stile per le linee TRAM LINE
  • Risultato TRAM LINE
  • Salva stile in QGIS, SLD e nel Database
  • Creazione di uno sfondo nero
  • Creazione stile polingoni e risultato
  • Creazione composer per la stampa
  • Carica tavola in QGis Map showcase – Flickr https://www.flickr.com/groups/qgis/

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QGis tutorial

QGIS: strumenti di geoprocessing (03)

Ecco QGis, spiegato passo per passo. Venerdì il terzo appuntamento su questo magnifico software che, ormai, ha superato il suo concorrente ArcGIS!

Indice QGIS base GEOPROCESSING

  • 32:10 – categorie, colori e sfondo OpenStreetMap
  • 33:50 – plugin fTools: ricerca, analisi e geoprocessing
  • 34:00 – selezione per posizione
  • 37:53 – buffer
  • 41:13 – buffer con distanza da attributi
  • 44:54 – geoprocessing: dissolve
  • 50:58 – geoprocessing: union
  • 56:06 – geoprocessing: intersect
  • 58:01 – creazione centroidi ed etichette

File esercizio: https://goo.gl/iQnkdZ

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QGis tutorial

Come iniziare con QGis (tutorial italiano)

Iniziare da zero con QGis per prendere confidenza. Ho iniziato una serie di tutorial che se apprezzerete continuerò. Quando? Ogni Venerdì un nuovo video tutorial sul mondo di QGis e dei GIS open source per la pianificazione territoriale.

è poi quando blog famosi inseriscono qualcosa che hai fatto, come marcosbox che parla di Linux e di tanti argomenti interessanti!

QGis non è ArcGIS: trova le differenze!

  • 02:58 – start Qgis
  • 05:03 – i menù
  • 06:00 – carica vettore
  • 08:20 – livelli e zoom
  • 08:40 – decorazioni
  • 09:30 – selezione
  • 10:43 – relazione geometria e tabella
  • 11:49 – stili, colori e trasparenza
  • 13:56 – bookmarks
  • 16:15 – stile con categoria
  • 19:24 – filtri e query
  • 21:00 – openLayers plugin

VIDEO

Il tutorial su QGis in parole

Questo tutorial è dedicato a chi vuole iniziare con QGis che ne ha sentito parlare alternativo ad ArcGIS. Questa è una lezione a livello base per prendere confidenza col software GIS, nel tutorial precedente ho fatto vedere un altro modo per gestire i dati territoriali (o geodata) utilizzando Google Maps c’è anche una serie di video con una panoramica di vari software sui software GIS e i tools.

Oggi vorrei mostrarvi QGis. (01:00) Se conoscete già QGis potete saltare questo video e potete seguire i prossimi questo video serve per chi vuole prendere confidenza ed iniziare ci sono dei programmi di grafica che hanno delle cose in comune nella interfaccia come i software CAD. Adesso vediamo una successione comparata tra QGis e gli altri software Io adesso sto usando un sistema GNU/Linux Ubuntu In particolare Xubuntu, una derivata di Ubuntu, come si vede dal topo di XFCE.

Ma sia con i sistemi operativi Windows, che in quelli MAC, QGis è molto molto simile QGis quando viene installato c’è sia QGis browser sia QGis desktop. (02:00) Qgis browser, non lo uso ma serve per esporare i dati. In QGis browser puntate ad una cartella dove avete archiviato qualche shapefile; se avete bisogno di dati di esempio, scrivetemelo nei commenti … non funziona … … questo non va bene … Questi menù presentano i tools, uno per caricare i file Quest’altro per caricare servizi web di mappa WCS WMS WFS infatti non mi piace QGis Browser e sembra non funzionare tra l’altro chiudetelo! Andiamo a selezionare ed aprire QGis Desktop Io ho la versione 2.8 (al 20/01/2016) e mi trovo molto bene non ho alcuna necessità di aggiornare la versione. (03:00) Ho visto che adesso è uscita la versione 2.12 ma non dovete aver premura di installare l’ultima versione Se riuscite ad installare la 2.8, è la soluzione migliore attualmente Prendiamo ad esempio un software di grafica Io uso GIMP e Inkscape ma potete immaginarvi benissimo Photoshop o Illustrator.

Abbiamo il menù con “progetto” Il menù modifica che ci permette di fare “copia” & “incolla” ma sempre nello stesso menù troviamo altri tool, che se non avete caricato ancora delle gemetrie, sono disabilitati (04:00) Il menù impostazioni del software, con variabili di default Poi i menù per gestire i vettori e i raster Tolgo un plugin, perché nella versione appena installa non è presente, vedremo successivamente come aggiungerlo QGis come altri software usa i plugin per estendere le funzionalità e dopo vedremo come installarli Disabilito tutti i plugin che ho installato e che non vengono attivati di default Così mi allineo con quello che vedete al primo avvio Adesso infatti sono spariti i pulsanti che vaveo, aggiuntivi E questi sono i menù che abbiamo tutti (05:00) Il secondo menù da sinistra, è “visualizza” con i pulsanti di navigazione e altre funzioni del tutto comuni a chi ha confidenza con i software di grafica oppure software di videoscrittura come MS Word ma ad esempio lo “zoom alla selezione” è specifico dei software che intendono gli elementi sullo schermo, come degli oggetti, tipico di quelli che gestiscono disegni vettoriale i segnalibri, che si usano per passare da un’alltra vista in modo pratico appunto segnalibri geografici i pannelli attivabili, che compongono l’interfaccia utente che vedete ad esempio la panoramica vuota se non ci sono dati caricati ci sono anche degli oggetti di “decorazione” come la barra di scala,  la freccia del nord e la griglia adesso devo per forza caricare qualche geometria.

Carichiamo i dati

Per caricare i dati c’è nel menù “layer” (06:00) dove posso creare un nuovo vettore guardate per adesso solo “nuovo shapefile” che rimane tutt’ora il formato più diffuso per l’interscambio tra i diversi software gis oppure possiamo aggiungere un file vettoriale, un raster o altri noti formati che potete trovare in questo sub-menù nuovo shapefile o aggiungi vettore (esistente) lo stesso sub-menù è anche presente a sinistra sotto forma di pulsanti con icona grafica il primo è appunto “aggiungi vettore” questa finestra che si apre ha uno stile un po’ datato, ma preferisco dire: essenziale fate sfoglia per andare a cercare nella cartella del vostro desktop i dati da caricare qui funziona bene, ciò che nel QGis browser non funzionava (07:00) scegliete una o più geometrie io apro tutti i comuni d’Italia cliccando su open carica la gemetria selezionata la panoramica sembra comunque non funzionare zoommiamo con la rotella del mouse concentratevi sui layer i layer funzionano nello stesso modo dei software di grafica (08:00) aggiungiamo un’altra geometria … mmm … ho caricato una geometria creata come esempio vediamo come accendere e spegnere un layer se poi prendo e sposto sopra o sotto i layer, anche graficamente si sovrappongono (il più in alto si vede per primo) torniamo ai menù e aggiungiamo qualche decorazione (09:00) ecco la freccia del Nord, in basso a sinistra adesso abbiamo i tools attivi, perché ci sono delle geometrie caricate ecco la barra della scala questa è impostazione di base.

Selezione un elemento geometrico ma se a sinistra nei layer, non ne abbiamo selezionato uno, non viene selezionato niente se vogliamo selezionare i poligoni rosa dobbiamo prima selezionare a sinistra i layer corrispondente e poi possiamo fare la selezione con questo pulsante deselezioniamo (10:00) se adesso cambiamo layer a sinistra e riproviamo a selezionare quelli rosa questio non si selezionano, mentre su quelli marroni, sì … perfetto … una cosa molto interessante quando si è dentro QGis e sia ha un dato in formato GIS alle geometrie è sempre associata una tabella detta anche attributi Quando utilizziamo il tasto ” i ” di informazione cliccando su una geometria, appaiano in una finestra separata (a destra) le informazioni associate alla geometria questo perchè se fate col tasto destro, su un layer a sinistra e poi “apri tabella attributi” vediamo tutte le informazioni legate alle geometrie del layer proprio come un foglio di calcolo come MS Excel (11:00) e abbiamo tanti record (righe) quante sono le geometrie, con un rapporto 1:1 Se selezioniamo una riga nella tabella viene anche selezionata la geometria (non la vedete nello schermo perchè non era inquadrata) adesso sparisce perché ne abbiamo selezionata un’altra, anche’essa fuori dal territorio inquadrato non hanno un ordine definito, ma a questa piccola scala si vediamo che si accendono chidiamo la tabella e anche la finestra delle informazioni La tabella ha molti usi, ma visto questo, siamo pronti a capire successivamente, gli altri

VOGLIAMO CAMBIARE I COLORI?

Quando clicchiamo col tasto destro su un layere esce un menù possiamo scegliere zoom to layer, che ci riporta alle estensioni massime per vedere tutto il layer così, quello più piccolo, ci riporta ad una scala maggiore possiamo decidere di visualizzare il layer solo a determinate scale la funzione importante che dobbiamo vedere è “proprietà” si apre questa nuova finestra possiamo decidere il colore di riempimento con questo pannello molto simile ai programmi di grafica scegliamo un colore diverso e poi “applica” le geometrie del layer cambiano olore allarghiamo la scala e rifacciamo proprietà (13:00) il riempimento può essere “pieno” o “vuoto” oppure una delle opzioni elencate prova vuoto e pii ritorna pieno è possibile impostare la trasparenza, ma non avendo layer sotto, non si capirebbe la trasparenza si imposta col pannello apposito.

Facciamo il test della trasparenza, spostando il layer arancioni sotto adesso si capisce la trasparenza (14:00) anche la line del bordo del poligono, può essere di vario stile sia lo spessore, sia la trama della path spesso 3 (forse un po’ troppo) molto simile a InkScape (o Illustrator) nel caso vi perdete, c’è un tool sotto il menù “visualizza” che fa lo zoom su tutto “CTRL+SHIFT+F” oppure l’ultimo zoom oppure usate i segnalibri proviamo ad inserirne uno non c’è bisogno di salvare, si inseriscono i valori e basta così se ci perdiamo, ritoniamo al nostro bookmarks mostra segnalibri seleziona segnalibro e fai zoom a (15:00) un’operazione più avanzata: che però vi metterà nelle condizioni di capire le potenzialità del GIS Tutti i comuni d’Italia visualizzati, sono anche divisi per regione … infatti nella tabella attributi, c’è il campo regione selezionando un parte dei comuni con cod_reg =1 zoom sulla selzione scopriamo che sono i comuni del Piemonte (conoscendo l’Italia) diminuiamo lo spesso che è eccessivo con questo attributo, associato ad ogni record /geometria (16:00) possiamo ipotizzare una categoria grafica in base alla colonna abituatevi a togliere sempre la selezione, se non necessario andate in proprietà del layer che può essere raggiunto anche cliccando due volte sul nome del layer abbiamo in style, la possibilità di scegliere alcune opzioni di default è “simbolo singolo” ma c’è anche “categorizzato” (17:00) che ci permette di avere un opzione, con cui scegliere la colonna dell’attributo, su cui volgiamo creare una categoria appunto in COD_REG gli attributi nella finestra di stile, sono legati al layer infatti sull’altro layer, le colonne che si possono scegliere sono diverse ogni layer ha le sue proprietà e i suoi metodi per categorizzare scegliamo COD_REG e vediamo che comunque non succede niente fino a che non clicchiamo su classifica applica

Ecco QGis che ci fa vedere tutte le Regioni con un colore (casuale) diverso definito nel layer e visualizzato a sinistra (18:00) possiamo ritornare nelle proprietà per inserire delle etichette anche se questa opzione è veloce, a volte risulta scomoda ce ne sono diverse altre per farlo tutto questo possiamo farlo con le province, essendo un ulteriore attributo delle geometrie non modifichiamo il file, ma facciamo duplica (che non va a duplicare il file) categorizziamo la copia per province e poi re – classifica in effetti essendo un limite amministrativo figlio del precedente, sono un po’ di più sempre un colore random vediamo la segmentazione, del colore proviamo a sistemare lo stile, con trasparenza (19:00) individuazione grafica delle regioni sopra la regione e sotto le province cambiano leggermente il colore, perché in trasparenza un altro metodo è quello di colorare solo i contorni, rendoli più spessi ma in questo esempio abbiamo una suddivisione che non risulterebbe comprensibile QGis ci offre questo tools: se vogliamo solo la regione Emilia Romagna prima troviamo il codice col tasto ” i ” codice_reg = 8 nelle proprietà, non più in “stile” ma in “generale” costruttore di interrogazioni con il linguaggio SQL COD_REG = 0 (si usa il doppio click per facilitare l’inserimento) (20:00) ecco qui solo la regione 8 possiamo così concentrarci su un’area meno vasta, con meno colori da scegliere l’ultima informazione per questo tutorial

Il GIS lavora sempre con un sistema di riferimento definito, per ciascun elmento adesso abbiamo il EPSG:4326 il sistema di riferimento del progetto, può essere differente da quello dei layer e anche i layer possono avere SR differente si setta l’SR in proprietà e la proiezione, una volta settati gli SR, viene fatta “al volo” questo si vede, quando, caricando un plugin, questa cambia “al volo” questo plugin, che carica le mappe di base (OSM, Google, Bing) si deve abilitare (21:00) con gestisci e installa plug-in cercate “openl …” o “openlayers” applica guardate sopra per vedere che si accende e si spegne tra i menù menù web > OpenLayersPlugin > OpenStreetMap HOT o Google Satellite settando in automatico l’SR a 3857 Grazie alla “proiezione al volo” abilitata il progetto è in EPSG : 3857 mentre i layer sono in EPSG : 4326 verso la fine (22:00) abbiamo esattamente la mappa di Google sotto (23:00) aggiungiamo un po’ di trasparenza vediamo sotto la mappa sistemiamo i colori carichiamo OpenStreetMap, che è meglio … zoom sulla regione piccola introduzione finita continuiamo con questi tutorial facciamo dei tutorial su QGis alcuni sui tools web e sicuramente sul database.