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FAQ Map tutorial

A che serve QGis senza questi file?

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Perchè?

Ciao, da qualche mese ho dovuto mettere da parte la consulenza sui GIS a spot e, per far fronte a questa necessità, ormai diffusa, ho avviato un gruppo di WhatsApp e uno di Telegram in cui potrai trovare altre persone disposte a darti una mano e con cui scambiare idee; ti invito ad iscriverti subito!

Aggiungi il mio numero di telefono:

  • 348 7448152

oppure usa questi link:

Molti considerano Google+ un social network che non ha mai preso forma, ma questo solo se si guardano i numeri. Certo che se volete vedere un post o un video con 10k visualizzazioni è difficile, se si parla di Geographic Information System…

Ho iniziato l’anno scorso con una cerchia privata di professionisti ma, diverse altre persone erano interessate a vedere i contenuti. Così, ho così iniziato a pubblicare le slide e gli esercizi delle lezioni e l’interesse è cresciuto sempre di più.

Google+ è divertente, in termini tecnici, perché offre sempre strumenti nuovi, non solo social ma anche per lavorare, come Drive. In particolar modo, il collegamento diretto di questa pagina al canale di YouTube da uno slancio in più a questo social network rispetto ad altri.

Circa 250 contenuti tra video, slide ed esercizi e ogni settimana c’è sempre qualcosa di nuovo.

Se avete domande specifiche, scrivetemi pure una email a lima.cityplanner@gmail.com

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Public transport and school location impacts on educational inequalities in Sao Paulo

In 2016, I had the opportunity to attend a session at the AAG conference where Ana Moreno-Monroy presented a very interesting paper analyzing inequalities in school accessibility by public transport  in Sao Paulo. The paper is coming out in the Journal of Transport Geography and it’s coauthored by Robin Lovelace and Fred Ramos, such a great team. I should also note that a big chunk of the data analysis was conducted in R using stplanr, a library for transport planning developed by Robin and Richard Ellison and which is a major contribution to the field.
Moreno-Monroy, A. I., Lovelace, R., & Ramos, F. R. (2017). Public transport and school location impacts on educational inequalities: Insights from São PauloJournal of Transport Geography.
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Idee e progetti

Pokemon Go reinventa lo Spatial Planning

Che vi piaccia o no, Pokémon Go segna un punto di svolta. Dopo circa un mese dal lancio, questa location-based app ha trasformato radicalmente il mondo del gaming e ha creato una tribù globale di esploratori urbani. Questo coloratissimo monster-packed game potrà cambiare il campo e la professione dello spatial planning e della progettazione ambientale.
Pokémon Go è una location-based gaming app nella quale gli utenti si fanno strada nel mondo reale utilizzando una mappa 3D per cercare e catturare le creature immaginarie chiamate Pokémon. Il mondo Pokémon contiene luoghi geo-tagged, conosciuti come PokéStops (generalmente localizzati in luoghi pubblici) dove i giocatori possono sfidarsi usando i loro cellulari. Quando i giocatori si imbattono nei Pokémon, queste creature si sovrappongono allo sfondo reale, utilizzando la realtà aumentata con la fotocamera dello smartphone.Da una prospettiva tecnologica, Pokémon Go è particolarmente impressionante perchè unisce realtà aumentata, dispositivi mobili e gaming, insieme al sistema globale di navigazione satellitare (GNSS). Da una prospettiva geospaziale però, è molto di più.OpenStreetMap e Google Maps sono cartografie comuni, non professionali. Ci sono mappe che riportano informazioni più “consolidate” e soprattutto di maggior qualità. A questo si possono aggiungere mediante il geotagging, la documentazione di corredo per arricchire il dato. Infatti, per geotagging e geofancing si intende tecnicamente aggiungere i meta alle coordinate di un punto o alle forme geometriche linee e poligoni. In sostanza, l’aggiunta della foto ad una coppia di coordinate (latitudine e longitudine) significa proprio questo. Questo permette di proiettare sui nostri dispositivi il mondo reale, aggiungendo la possibilità di vedere solo quello che serve.

Così potreste chiedere, qual è la connessione tra lo spatial planner e lo sviluppatore Pokémon / GIS? Bene, lo spatial planner pianifica spazi – lui o lei decide cosa dovrebbe essere costruito, dove e quando dovrebbe essere costruito. Prendendo le decisioni, i planners cercano di assicurare che gli spazi siano giusti, salutari, sicuri e vivibili e il loro lavoro ha implicazioni di tipo far-reaching e long-lasting. Così facendo, i planners affrontano (e combattono) anche i loro veri Pokémon a forma di ingegneri, architetti, costruttori, membri della comunità e policy-makers.
Come gli spatial planners, gli sviluppatori dietro Pokémon Go stanno creando nuovi spazi e luoghi. Invece di farlo attraverso policy, zoning e linee guida di design urbano, stanno re-immaginando gli spazi attraverso strati di informazione spaziale, che è poi utilizzata dai cacciatori di Pokémon.
Essi stanno gestendo l’attivazione di spazi che prima erano passivi e così facendo stanno reinventando l’ambiente costruito.
Pokémon Go is a location based gaming app in which users navigate the real world using a representative 3D map in order to search for and capture imaginary creatures called Pokémon.
Pokémon Go is a location based gaming app in which users navigate the real world using a representative 3D map in order to search for and capture imaginary creatures called Pokémon.

Se sono stati mossi i passi giusti, Pokémon Go ha un enorme potere per i planners e per la disciplina dello spatial planning nell’insieme. Fino ad ora, i planners hanno formulato soluzioni nel mondo reale – impegno della community, cambiamenti politici, piani di costruzione, strategie di design urbano e misure di planning enforcement. L’arrivo di Pokémon Go indica che il regno virtuale è un nuovo campo di battaglia che i planners dovrebbero considerare e in cui inserirsi se la materia è attinente. Oltre al potenziale di creare nuovi ambienti urbani e di rivitalizzare gli esistenti, Pokémon Go potrebbe fornire ai planners un nuovo modo di coinvolgere e consigliare gli abitanti urbani, che potrebbero non essere coinvolti nei processi di consulenza di comunità standard.

Di importanza chiave è che il nuovo regno virtuale richiederà ai planners di imparare e impegnarsi con la tecnologia e i dati usati per creare Pokémon Go. Con le giuste competenze, strumenti e una sana dose di immaginazione, i planners potrebbero usare potenzialmente dati under-utilised public-domain per creare app simili che aiutino a reinventare le comunità locali.
Ciò che Pokémon Go dimostra è che il geospatial world si sta muovendo verso una nuova emozionante direzione e sta iniziando a convergere con una serie di altre tecnologie, dati e user. Grazie a giochi come questo, gli user iniziano ad esplorare e apprezzare il mondo in un modo totalmente nuovo.
Gli spatial planners dovrebbero tenersi al passo.
Articolo originale: linkedin.com/40-geospatial-friday-pokémon-go-reinvents-spatial-planning-conway by Niall Conway geobreadbox.com
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Idee e progetti

Android APP per City Planner

Le APP che usano il GPS sono molto diffuse e come al solito, tra le tante, bisogna saper scegliere. Il modo più pratico per capire come funziona un’app è installarla ed usarla. È vero anche che non si possono installare tutte perché col mio precedente smartphone (Wiko Rainbow 4g) ne installavo 5-6 e poi le dovevo cancellare. Adesso però ho acquistato uno smartphone di nuova generazione, lo Xiaomi Redmin 3 pro e sembra non avere più questi problemi.

Così ecco la mia lista e breve recensione

Ma poi anche un po’ di svago

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Idee e progetti

1000 iscritti! Grazie GISTIPSTER!

È INCREDIBILE: in un anno siamo diventati 1000! Con questo video voglio ringraziarvi, insieme stiamo facendo passi da gigante.

Grazie ◖ GISTIPSTER ◗

Al posto giusto al momento giusto

Avete mai provato a mettere da parte del vostro tempo per recarvi in un luogo dove nessuno vi sta aspettando, per provare a vedere se c’è un opportunità da cogliere? Può succedere che al vostro arrivo é comunque difficile cogliere l’occasione giusta, o magari non c’è nessuno.

Così, circa un anno fa, sono andato sia su YouTube che al Coworking LOGIN. In entrambi i posti, come in due vite parallele, comprendere i meccanismi e conoscere le persone, non sembrava fin da subito facile.

A quel punto ho deciso di fare come qualsiasi persona che scende in piazza, si mette su un punto più alto e inizia a parlare con un megafono (io l’ho fatto senza gridare).

  • Ciao, conosci le mappe online?
  • Nel tuo sito come fanno a trovare dove sei?
  • La vuoi vedere una mappa spettacolare col tuo smartphone?

Anche se mi sentivo fuori luogo a parlare di argomenti sconosciuti dalla maggior parte, cercavo di spiegare come molte informazioni, avevano in qualche modo a che fare con le mappe e la geolocalizzazione.

L’interesse è cresciuto sempre di più, ma per diventare un punto di riferimento, anche solo per parlarne, la strada è piuttosto lunga, ma non impossibile. Il “Perchè?” te lo spiego in questo video!

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QGis tutorial

Come iniziare con QGis (tutorial italiano)

Iniziare da zero con QGis per prendere confidenza. Ho iniziato una serie di tutorial che se apprezzerete continuerò. Quando? Ogni Venerdì un nuovo video tutorial sul mondo di QGis e dei GIS open source per la pianificazione territoriale.

è poi quando blog famosi inseriscono qualcosa che hai fatto, come marcosbox che parla di Linux e di tanti argomenti interessanti!

QGis non è ArcGIS: trova le differenze!

  • 02:58 – start Qgis
  • 05:03 – i menù
  • 06:00 – carica vettore
  • 08:20 – livelli e zoom
  • 08:40 – decorazioni
  • 09:30 – selezione
  • 10:43 – relazione geometria e tabella
  • 11:49 – stili, colori e trasparenza
  • 13:56 – bookmarks
  • 16:15 – stile con categoria
  • 19:24 – filtri e query
  • 21:00 – openLayers plugin

VIDEO

Il tutorial su QGis in parole

Questo tutorial è dedicato a chi vuole iniziare con QGis che ne ha sentito parlare alternativo ad ArcGIS. Questa è una lezione a livello base per prendere confidenza col software GIS, nel tutorial precedente ho fatto vedere un altro modo per gestire i dati territoriali (o geodata) utilizzando Google Maps c’è anche una serie di video con una panoramica di vari software sui software GIS e i tools.

Oggi vorrei mostrarvi QGis. (01:00) Se conoscete già QGis potete saltare questo video e potete seguire i prossimi questo video serve per chi vuole prendere confidenza ed iniziare ci sono dei programmi di grafica che hanno delle cose in comune nella interfaccia come i software CAD. Adesso vediamo una successione comparata tra QGis e gli altri software Io adesso sto usando un sistema GNU/Linux Ubuntu In particolare Xubuntu, una derivata di Ubuntu, come si vede dal topo di XFCE.

Ma sia con i sistemi operativi Windows, che in quelli MAC, QGis è molto molto simile QGis quando viene installato c’è sia QGis browser sia QGis desktop. (02:00) Qgis browser, non lo uso ma serve per esporare i dati. In QGis browser puntate ad una cartella dove avete archiviato qualche shapefile; se avete bisogno di dati di esempio, scrivetemelo nei commenti … non funziona … … questo non va bene … Questi menù presentano i tools, uno per caricare i file Quest’altro per caricare servizi web di mappa WCS WMS WFS infatti non mi piace QGis Browser e sembra non funzionare tra l’altro chiudetelo! Andiamo a selezionare ed aprire QGis Desktop Io ho la versione 2.8 (al 20/01/2016) e mi trovo molto bene non ho alcuna necessità di aggiornare la versione. (03:00) Ho visto che adesso è uscita la versione 2.12 ma non dovete aver premura di installare l’ultima versione Se riuscite ad installare la 2.8, è la soluzione migliore attualmente Prendiamo ad esempio un software di grafica Io uso GIMP e Inkscape ma potete immaginarvi benissimo Photoshop o Illustrator.

Abbiamo il menù con “progetto” Il menù modifica che ci permette di fare “copia” & “incolla” ma sempre nello stesso menù troviamo altri tool, che se non avete caricato ancora delle gemetrie, sono disabilitati (04:00) Il menù impostazioni del software, con variabili di default Poi i menù per gestire i vettori e i raster Tolgo un plugin, perché nella versione appena installa non è presente, vedremo successivamente come aggiungerlo QGis come altri software usa i plugin per estendere le funzionalità e dopo vedremo come installarli Disabilito tutti i plugin che ho installato e che non vengono attivati di default Così mi allineo con quello che vedete al primo avvio Adesso infatti sono spariti i pulsanti che vaveo, aggiuntivi E questi sono i menù che abbiamo tutti (05:00) Il secondo menù da sinistra, è “visualizza” con i pulsanti di navigazione e altre funzioni del tutto comuni a chi ha confidenza con i software di grafica oppure software di videoscrittura come MS Word ma ad esempio lo “zoom alla selezione” è specifico dei software che intendono gli elementi sullo schermo, come degli oggetti, tipico di quelli che gestiscono disegni vettoriale i segnalibri, che si usano per passare da un’alltra vista in modo pratico appunto segnalibri geografici i pannelli attivabili, che compongono l’interfaccia utente che vedete ad esempio la panoramica vuota se non ci sono dati caricati ci sono anche degli oggetti di “decorazione” come la barra di scala,  la freccia del nord e la griglia adesso devo per forza caricare qualche geometria.

Carichiamo i dati

Per caricare i dati c’è nel menù “layer” (06:00) dove posso creare un nuovo vettore guardate per adesso solo “nuovo shapefile” che rimane tutt’ora il formato più diffuso per l’interscambio tra i diversi software gis oppure possiamo aggiungere un file vettoriale, un raster o altri noti formati che potete trovare in questo sub-menù nuovo shapefile o aggiungi vettore (esistente) lo stesso sub-menù è anche presente a sinistra sotto forma di pulsanti con icona grafica il primo è appunto “aggiungi vettore” questa finestra che si apre ha uno stile un po’ datato, ma preferisco dire: essenziale fate sfoglia per andare a cercare nella cartella del vostro desktop i dati da caricare qui funziona bene, ciò che nel QGis browser non funzionava (07:00) scegliete una o più geometrie io apro tutti i comuni d’Italia cliccando su open carica la gemetria selezionata la panoramica sembra comunque non funzionare zoommiamo con la rotella del mouse concentratevi sui layer i layer funzionano nello stesso modo dei software di grafica (08:00) aggiungiamo un’altra geometria … mmm … ho caricato una geometria creata come esempio vediamo come accendere e spegnere un layer se poi prendo e sposto sopra o sotto i layer, anche graficamente si sovrappongono (il più in alto si vede per primo) torniamo ai menù e aggiungiamo qualche decorazione (09:00) ecco la freccia del Nord, in basso a sinistra adesso abbiamo i tools attivi, perché ci sono delle geometrie caricate ecco la barra della scala questa è impostazione di base.

Selezione un elemento geometrico ma se a sinistra nei layer, non ne abbiamo selezionato uno, non viene selezionato niente se vogliamo selezionare i poligoni rosa dobbiamo prima selezionare a sinistra i layer corrispondente e poi possiamo fare la selezione con questo pulsante deselezioniamo (10:00) se adesso cambiamo layer a sinistra e riproviamo a selezionare quelli rosa questio non si selezionano, mentre su quelli marroni, sì … perfetto … una cosa molto interessante quando si è dentro QGis e sia ha un dato in formato GIS alle geometrie è sempre associata una tabella detta anche attributi Quando utilizziamo il tasto ” i ” di informazione cliccando su una geometria, appaiano in una finestra separata (a destra) le informazioni associate alla geometria questo perchè se fate col tasto destro, su un layer a sinistra e poi “apri tabella attributi” vediamo tutte le informazioni legate alle geometrie del layer proprio come un foglio di calcolo come MS Excel (11:00) e abbiamo tanti record (righe) quante sono le geometrie, con un rapporto 1:1 Se selezioniamo una riga nella tabella viene anche selezionata la geometria (non la vedete nello schermo perchè non era inquadrata) adesso sparisce perché ne abbiamo selezionata un’altra, anche’essa fuori dal territorio inquadrato non hanno un ordine definito, ma a questa piccola scala si vediamo che si accendono chidiamo la tabella e anche la finestra delle informazioni La tabella ha molti usi, ma visto questo, siamo pronti a capire successivamente, gli altri

VOGLIAMO CAMBIARE I COLORI?

Quando clicchiamo col tasto destro su un layere esce un menù possiamo scegliere zoom to layer, che ci riporta alle estensioni massime per vedere tutto il layer così, quello più piccolo, ci riporta ad una scala maggiore possiamo decidere di visualizzare il layer solo a determinate scale la funzione importante che dobbiamo vedere è “proprietà” si apre questa nuova finestra possiamo decidere il colore di riempimento con questo pannello molto simile ai programmi di grafica scegliamo un colore diverso e poi “applica” le geometrie del layer cambiano olore allarghiamo la scala e rifacciamo proprietà (13:00) il riempimento può essere “pieno” o “vuoto” oppure una delle opzioni elencate prova vuoto e pii ritorna pieno è possibile impostare la trasparenza, ma non avendo layer sotto, non si capirebbe la trasparenza si imposta col pannello apposito.

Facciamo il test della trasparenza, spostando il layer arancioni sotto adesso si capisce la trasparenza (14:00) anche la line del bordo del poligono, può essere di vario stile sia lo spessore, sia la trama della path spesso 3 (forse un po’ troppo) molto simile a InkScape (o Illustrator) nel caso vi perdete, c’è un tool sotto il menù “visualizza” che fa lo zoom su tutto “CTRL+SHIFT+F” oppure l’ultimo zoom oppure usate i segnalibri proviamo ad inserirne uno non c’è bisogno di salvare, si inseriscono i valori e basta così se ci perdiamo, ritoniamo al nostro bookmarks mostra segnalibri seleziona segnalibro e fai zoom a (15:00) un’operazione più avanzata: che però vi metterà nelle condizioni di capire le potenzialità del GIS Tutti i comuni d’Italia visualizzati, sono anche divisi per regione … infatti nella tabella attributi, c’è il campo regione selezionando un parte dei comuni con cod_reg =1 zoom sulla selzione scopriamo che sono i comuni del Piemonte (conoscendo l’Italia) diminuiamo lo spesso che è eccessivo con questo attributo, associato ad ogni record /geometria (16:00) possiamo ipotizzare una categoria grafica in base alla colonna abituatevi a togliere sempre la selezione, se non necessario andate in proprietà del layer che può essere raggiunto anche cliccando due volte sul nome del layer abbiamo in style, la possibilità di scegliere alcune opzioni di default è “simbolo singolo” ma c’è anche “categorizzato” (17:00) che ci permette di avere un opzione, con cui scegliere la colonna dell’attributo, su cui volgiamo creare una categoria appunto in COD_REG gli attributi nella finestra di stile, sono legati al layer infatti sull’altro layer, le colonne che si possono scegliere sono diverse ogni layer ha le sue proprietà e i suoi metodi per categorizzare scegliamo COD_REG e vediamo che comunque non succede niente fino a che non clicchiamo su classifica applica

Ecco QGis che ci fa vedere tutte le Regioni con un colore (casuale) diverso definito nel layer e visualizzato a sinistra (18:00) possiamo ritornare nelle proprietà per inserire delle etichette anche se questa opzione è veloce, a volte risulta scomoda ce ne sono diverse altre per farlo tutto questo possiamo farlo con le province, essendo un ulteriore attributo delle geometrie non modifichiamo il file, ma facciamo duplica (che non va a duplicare il file) categorizziamo la copia per province e poi re – classifica in effetti essendo un limite amministrativo figlio del precedente, sono un po’ di più sempre un colore random vediamo la segmentazione, del colore proviamo a sistemare lo stile, con trasparenza (19:00) individuazione grafica delle regioni sopra la regione e sotto le province cambiano leggermente il colore, perché in trasparenza un altro metodo è quello di colorare solo i contorni, rendoli più spessi ma in questo esempio abbiamo una suddivisione che non risulterebbe comprensibile QGis ci offre questo tools: se vogliamo solo la regione Emilia Romagna prima troviamo il codice col tasto ” i ” codice_reg = 8 nelle proprietà, non più in “stile” ma in “generale” costruttore di interrogazioni con il linguaggio SQL COD_REG = 0 (si usa il doppio click per facilitare l’inserimento) (20:00) ecco qui solo la regione 8 possiamo così concentrarci su un’area meno vasta, con meno colori da scegliere l’ultima informazione per questo tutorial

Il GIS lavora sempre con un sistema di riferimento definito, per ciascun elmento adesso abbiamo il EPSG:4326 il sistema di riferimento del progetto, può essere differente da quello dei layer e anche i layer possono avere SR differente si setta l’SR in proprietà e la proiezione, una volta settati gli SR, viene fatta “al volo” questo si vede, quando, caricando un plugin, questa cambia “al volo” questo plugin, che carica le mappe di base (OSM, Google, Bing) si deve abilitare (21:00) con gestisci e installa plug-in cercate “openl …” o “openlayers” applica guardate sopra per vedere che si accende e si spegne tra i menù menù web > OpenLayersPlugin > OpenStreetMap HOT o Google Satellite settando in automatico l’SR a 3857 Grazie alla “proiezione al volo” abilitata il progetto è in EPSG : 3857 mentre i layer sono in EPSG : 4326 verso la fine (22:00) abbiamo esattamente la mappa di Google sotto (23:00) aggiungiamo un po’ di trasparenza vediamo sotto la mappa sistemiamo i colori carichiamo OpenStreetMap, che è meglio … zoom sulla regione piccola introduzione finita continuiamo con questi tutorial facciamo dei tutorial su QGis alcuni sui tools web e sicuramente sul database.

 

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Map tutorial QGis tutorial

Segreto o trucchetto con QGis: da cassini-soldner a wgs84 – LEGNANO

Mi piace pensare che questa procedura sia solo un trucchetto per rendere visive alcune informazioni incrociate. Ma se alla fine diventa un vero strumento di confronto tra sistemi di riferimento, allora … Con QGis a volte è più facile di quanto sembra. Segreto o trucchetto con QGis: da cassini-soldner a wgs84 – il caso di LEGNANO

  • webmap: http://goo.gl/PbzqKT
  • file esercizio: https://goo.gl/J7Y2v5
  • tool CXF to POSTGIS: http://goo.gl/kJC2Kn
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Lezioni

Geospatial CMS per il turismo – mappa online

Una guida turistica ha la caratteristica di fare un elenco ragionato sui luoghi da visitare.

Nel caso in cui si considera un territorio ampio, si possono indicare dei percorsi da seguire, che possono essere di due tipi:

  • territoriali
  • tematici

I percorsi attraverso una mappa, possono essere riconosciuti sul territorio, mediante l’attribuzione di un colore univoco per distinguersi.

Una volta scelto il percorso è possibile conoscere quali luoghi visitare/scoprire.

È disponibile un elenco dei luoghi, che nello stesso tempo è possibile visualizzare sulla mappa.

Trovato un luogo di interesse, verrà visualizzata una scheda con la descrizione del luogo, le indicazioni per raggiungerla e la particolarità che dovrebbe spingere l’utente a visitarla.

Per indicare all’utente come orientarsi, bisogna fornire delle mappe di inquadramento e delle planimetrie più dettagliate, per visitare il luogo.

Si possono dare indicazioni su luoghi consigliate nelle immediate vicinanze e descrivere l’eventuale relazione che c’è tra questi luoghi.

Una navigazione di questo genere è consolidata nella logica di “libro” o e-book, ma sempre più spesso si fa uso dei così detti “approfondimenti” sul web.

Il Geospatial-CMS o più semplicemente GeoBlog permette di ricevere degli input dall’utente e restituire i contenuti. Questa tecnica di organizzazione ha vantaggi sia per gli utenti finali, sia per chi organizza i contenuti.

GeospatialCMS per il turismo

L’organizzazione dei contenuti nella logica di GeoBLOG deriva e, nello stesso tempo, suggerisce nuove idee, per molte APP disponibili.

Tutte queste APP hanno due cose principalmente in comune:

  • contenuti testuali o multimediali
  • possibilità di gestire le coordinate geografiche

… proprio come un GeoBLOG

GeospatialCMS per il turismo (1)

Scopri le mappe interattive per il turismo

 

 

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Idee e progetti

Un nuovo modo per leggere il PGT di Legnano

Vai alla mappa del PGT

Il Piano di Governo del Territorio (PGT) è il nuovo strumento di pianificazione urbanistica a scala comunale, introdotto dalla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12, che sostituisce il vecchio Piano Regolatore Generale (PRG).

Si tratta di uno strumento complesso composto da tre distinti documenti – il Documento di Piano, il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi – ciascuno dei quali dotato di autonomia tematica e caratteri propri di flessibilità ma mai isolato dagli altri due nella formazione di un processo di pianificazione unitario.

Il PGT non dovrà avere rigidità ma dovrà essere inteso proprio come un processo in continua evoluzione, un percorso di continuo perfezionamento ed adeguamento al mutare delle condizioni sociali, economiche e territoriali.

La predisposizione del PGT comporta quindi per tutti i comuni lombardi un radicale rinnovamento del modo di pensare l’urbanistica, un nuovo approccio che porterà in primo piano le strategie e gli indirizzi di azione e renderà flessibili e dinamici gli strumenti attuativi per mezzo dei quali tali principi si concretizzeranno.

Fondamentale nella costruzione di questo quadro di riferimento del futuro della città è il dialogo con le parti sociali e il coinvolgimento di tutta la cittadinanza che verrà chiamata in più occasioni a partecipare al percorso decisionale.

mappa pgt legnano
documento di piano, piano delle regole, piano dei servizi piano di governo del territorio
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Idee e progetti Servizi

YouTube: GIS open source per la pianificazione territoriale

Una canale di YouTube con tutorial in italiano sui GIS open source? Questo è il mio canale, ogni Venerdì pubblico un nuovo tutorial e ho superato quota 1.500: ISCRIVITI

Sono un Pianificatore territoriale di Milano e vorrei promuovere il mio canale di YouTube dove creo tutorial per l’uso dei software GIS opensource per la Pianificazione e tutela del territorio.

Come servizio creo corsi specifici su gestione geodatabase, cartografia e sviluppo webgis e l’idea logica è quella di finanziare questi corsi, per poi rendere pubbliche e con licenza Creative Commons (CC-BY-NC-SA) tutte le lezioni.

Il target non sono solo urbanisti e ingegneri ambientali, ma anche geometri, architetti, geologi, archeologi, forestali, agronomi … Qui sotto c’è il link al mio canale di YouTube. Ogni Vostro consiglio per promuovere questo servizio, sarà molto gradito.

Vai al canale YouTube PTGIS – HOAs

Categorie canale: GIS open source per la pianificazione territoriale

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