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Lezioni

EmojiOne 😍 on LeafletJS FlyTo map!

Link utili.

  1. EmojiOne: https://twitter.com/emojione
  2. LeafletJS: http://leafletjs.com/
  3. FlyTo: http://leafletjs.com/reference-1.0.3….

[buttonyoutube]https://goo.gl/b0b6q7[/buttonyoutube]

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Lezioni

Esempi con Overpass TURBO

Link utili

  1. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_turbo
  2. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_turbo/Examples
  3. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_API/Overpass_QL
  4. ESTRATTI (comuni) http://osm-estratti.wmflabs.org/estratti/
  5. WORLD http://download.geofabrik.de/
  6. https://mapzen.com/data/metro-extracts/
  7. http://overpass-turbo.eu/

[buttonyoutube]https://goo.gl/xLX0Pg[/buttonyoutube]

Esempi di query

Pub in Dublin > http://overpass-turbo.eu/s/lff

/*
This has been generated by the overpass-turbo wizard.
The original search was:
“pub in dublin”
*/
[out:json][timeout:25];
// fetch area “dublin” to search in
{{geocodeArea:dublin}}->.searchArea;
// gather results
(
// query part for: “pub”
node"amenity"="pub";
way"amenity"="pub";
relation"amenity"="pub";
);
// print results
out body;
;
out skel qt;

Hotel in Milan > http://overpass-turbo.eu/s/lfj

/*

This has been generated by the overpass-turbo wizard.

The original search was:

“hotel in Milan”

*/

[out:json][timeout:25];

// fetch area “Milan” to search in

{{geocodeArea:Milan}}->.searchArea;

// gather results

(

  // query part for: “hotel”

  node["tourism"="hotel"](area.searchArea);

  way["tourism"="hotel"](area.searchArea);

  relation["tourism"="hotel"](area.searchArea);

);

// print results

out body;

>;

out skel qt;

Hotel ne quartiere Loreto > http://overpass-turbo.eu/s/lfk

Per trovare il Quartiere Loreto: https://www.openstreetmap.org/relation/6798602#map=16/45.4890/9.2174

[out:json][timeout:25];
area[name="Loreto"][place=quarter]->.a;
node(area.a)[tourism=hotel];
out;

Around place > http://overpass-turbo.eu/s/lfl

area[name="Loreto"][place=quarter];

node(area);

node(around:1000)[tourism=hotel];

out;

In due quartieri > http://overpass-turbo.eu/s/lfp

[out:json][timeout:25];
area[name="Loreto"][place=quarter]->.a;
area[name="Casoretto"][place=quarter]->.b;
(node(area.a)[tourism=hotel] ;
node(area.b)[tourism=hotel];);
out;

Bus stop in area > http://overpass-turbo.eu/s/lfq

area[name="Bonn"]; node(area)[highway=bus_stop]; node(around:100)[amenity=cinema]; out;
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Idee e progetti

Pokemon Go reinventa lo Spatial Planning

Che vi piaccia o no, Pokémon Go segna un punto di svolta. Dopo circa un mese dal lancio, questa location-based app ha trasformato radicalmente il mondo del gaming e ha creato una tribù globale di esploratori urbani. Questo coloratissimo monster-packed game potrà cambiare il campo e la professione dello spatial planning e della progettazione ambientale.
Pokémon Go è una location-based gaming app nella quale gli utenti si fanno strada nel mondo reale utilizzando una mappa 3D per cercare e catturare le creature immaginarie chiamate Pokémon. Il mondo Pokémon contiene luoghi geo-tagged, conosciuti come PokéStops (generalmente localizzati in luoghi pubblici) dove i giocatori possono sfidarsi usando i loro cellulari. Quando i giocatori si imbattono nei Pokémon, queste creature si sovrappongono allo sfondo reale, utilizzando la realtà aumentata con la fotocamera dello smartphone.Da una prospettiva tecnologica, Pokémon Go è particolarmente impressionante perchè unisce realtà aumentata, dispositivi mobili e gaming, insieme al sistema globale di navigazione satellitare (GNSS). Da una prospettiva geospaziale però, è molto di più.OpenStreetMap e Google Maps sono cartografie comuni, non professionali. Ci sono mappe che riportano informazioni più “consolidate” e soprattutto di maggior qualità. A questo si possono aggiungere mediante il geotagging, la documentazione di corredo per arricchire il dato. Infatti, per geotagging e geofancing si intende tecnicamente aggiungere i meta alle coordinate di un punto o alle forme geometriche linee e poligoni. In sostanza, l’aggiunta della foto ad una coppia di coordinate (latitudine e longitudine) significa proprio questo. Questo permette di proiettare sui nostri dispositivi il mondo reale, aggiungendo la possibilità di vedere solo quello che serve.

Così potreste chiedere, qual è la connessione tra lo spatial planner e lo sviluppatore Pokémon / GIS? Bene, lo spatial planner pianifica spazi – lui o lei decide cosa dovrebbe essere costruito, dove e quando dovrebbe essere costruito. Prendendo le decisioni, i planners cercano di assicurare che gli spazi siano giusti, salutari, sicuri e vivibili e il loro lavoro ha implicazioni di tipo far-reaching e long-lasting. Così facendo, i planners affrontano (e combattono) anche i loro veri Pokémon a forma di ingegneri, architetti, costruttori, membri della comunità e policy-makers.
Come gli spatial planners, gli sviluppatori dietro Pokémon Go stanno creando nuovi spazi e luoghi. Invece di farlo attraverso policy, zoning e linee guida di design urbano, stanno re-immaginando gli spazi attraverso strati di informazione spaziale, che è poi utilizzata dai cacciatori di Pokémon.
Essi stanno gestendo l’attivazione di spazi che prima erano passivi e così facendo stanno reinventando l’ambiente costruito.
Pokémon Go is a location based gaming app in which users navigate the real world using a representative 3D map in order to search for and capture imaginary creatures called Pokémon.
Pokémon Go is a location based gaming app in which users navigate the real world using a representative 3D map in order to search for and capture imaginary creatures called Pokémon.

Se sono stati mossi i passi giusti, Pokémon Go ha un enorme potere per i planners e per la disciplina dello spatial planning nell’insieme. Fino ad ora, i planners hanno formulato soluzioni nel mondo reale – impegno della community, cambiamenti politici, piani di costruzione, strategie di design urbano e misure di planning enforcement. L’arrivo di Pokémon Go indica che il regno virtuale è un nuovo campo di battaglia che i planners dovrebbero considerare e in cui inserirsi se la materia è attinente. Oltre al potenziale di creare nuovi ambienti urbani e di rivitalizzare gli esistenti, Pokémon Go potrebbe fornire ai planners un nuovo modo di coinvolgere e consigliare gli abitanti urbani, che potrebbero non essere coinvolti nei processi di consulenza di comunità standard.

Di importanza chiave è che il nuovo regno virtuale richiederà ai planners di imparare e impegnarsi con la tecnologia e i dati usati per creare Pokémon Go. Con le giuste competenze, strumenti e una sana dose di immaginazione, i planners potrebbero usare potenzialmente dati under-utilised public-domain per creare app simili che aiutino a reinventare le comunità locali.
Ciò che Pokémon Go dimostra è che il geospatial world si sta muovendo verso una nuova emozionante direzione e sta iniziando a convergere con una serie di altre tecnologie, dati e user. Grazie a giochi come questo, gli user iniziano ad esplorare e apprezzare il mondo in un modo totalmente nuovo.
Gli spatial planners dovrebbero tenersi al passo.
Articolo originale: linkedin.com/40-geospatial-friday-pokémon-go-reinvents-spatial-planning-conway by Niall Conway geobreadbox.com
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Idee e progetti

Welcome to Pokèmon MAP

La Pokemon Go mania si vede soprattutto nelle grandi città, proprio come a Milano. Quindi perché riprendere un discorso di cui tutti parlano?

Chi si trova di solito in questo blog, forse trova delle cose ovvie, ma provate a pensare a quando parlate di geolocalizzazione, dati geografici, mappe vettoriali … e di GIS: è difficile trovare delle persone per parlare di questi argomenti. Ma con Pokémon GO, tutto sembra diventare più semplice, eppure gli argomenti sono gli stessi.

Con questo articolo presento un progetto personale, che porto avanti col gruppo gistonic-milano dove l’intento è quello di giochare un po’ con i numeri.

I Pokémon appaiono, scompaiono nelle nostre città e questo può significare che esistono dei luoghi dove è più probabile che i Pokémon “rari” riappaiono. Ho creato una mappa, dove raccolgo dati sui “ritrovamenti” dove qualsiasi utente, con pochi click, può aggiungerne uno nuovo. Le funzioni alla base permettono di temporizzare la “scoperta” e mediante la seguente pagina ci si può localizzare col proprio dispositivo.

Vai alla Welcome PAGE

Welcome to Pokèmon MAP


Per chi vuole qualcosa di più

reddit.com/wip_pokemon_go_map_visualization…
PokemonGoMap/PokemonGo-Map su GitHUB
step-by-step instructions – article
onury/geolocator
Developer documentation

Pokemon Milano MAP

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Idee e progetti

Android APP per City Planner

Le APP che usano il GPS sono molto diffuse e come al solito, tra le tante, bisogna saper scegliere. Il modo più pratico per capire come funziona un’app è installarla ed usarla. È vero anche che non si possono installare tutte perché col mio precedente smartphone (Wiko Rainbow 4g) ne installavo 5-6 e poi le dovevo cancellare. Adesso però ho acquistato uno smartphone di nuova generazione, lo Xiaomi Redmin 3 pro e sembra non avere più questi problemi.

Così ecco la mia lista e breve recensione

Ma poi anche un po’ di svago

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Idee e progetti

1000 iscritti! Grazie GISTIPSTER!

È INCREDIBILE: in un anno siamo diventati 1000! Con questo video voglio ringraziarvi, insieme stiamo facendo passi da gigante.

Grazie ◖ GISTIPSTER ◗

Al posto giusto al momento giusto

Avete mai provato a mettere da parte del vostro tempo per recarvi in un luogo dove nessuno vi sta aspettando, per provare a vedere se c’è un opportunità da cogliere? Può succedere che al vostro arrivo é comunque difficile cogliere l’occasione giusta, o magari non c’è nessuno.

Così, circa un anno fa, sono andato sia su YouTube che al Coworking LOGIN. In entrambi i posti, come in due vite parallele, comprendere i meccanismi e conoscere le persone, non sembrava fin da subito facile.

A quel punto ho deciso di fare come qualsiasi persona che scende in piazza, si mette su un punto più alto e inizia a parlare con un megafono (io l’ho fatto senza gridare).

  • Ciao, conosci le mappe online?
  • Nel tuo sito come fanno a trovare dove sei?
  • La vuoi vedere una mappa spettacolare col tuo smartphone?

Anche se mi sentivo fuori luogo a parlare di argomenti sconosciuti dalla maggior parte, cercavo di spiegare come molte informazioni, avevano in qualche modo a che fare con le mappe e la geolocalizzazione.

L’interesse è cresciuto sempre di più, ma per diventare un punto di riferimento, anche solo per parlarne, la strada è piuttosto lunga, ma non impossibile. Il “Perchè?” te lo spiego in questo video!

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WebGIS

LeafletJS: qgis2leaf … e dopo?

Abbiamo visto l’HTML da 0; gli abbiamo aggiunto un stile Bootstrap; … e adesso, cosa possiamo fare con l’output di qgis2leaf?

Link mappa esercizio 3: leafletjs_example/index_03

  • 0:37 carica i dati dei comuni d’Italia ISTAT in QGis
  • 1:06 crea query dei comuni della provincia di Milano
  • 1:58 verifica proiezione EPSG 3857
  • 3:24 utilizzo del plugin qgis2leaf con impostazioni
  • 5:33 come è composta la cartella di outpu di qgis2leaf
  • 6:57 prime modifiche file css mappa leafletJS
  • 8:25 carica cartella output su hosting
  • 10:12 start editing index.html < head >
  • 11:09 var title = new L.Control()
  • 12:37 identazioni per migliorare la visione del codice
  • 19:00 control layer collapsed
  • 19:50 come gestire il codice HTML nel control title
  • 23:34 popup, tabella e milgiorare la scrittura dell’HTML quando si usa il JavaScript
  • 26:49 selezionare le informazioni che servono nel popup
  • 29:38 gestire i colori dei poligoni (trasparenza, colore, bordo e riempimento)
  • 31:44 creare una funzione per gestire dinamicamente i colori dei poligoni getColor
  • 37:40 con la stessa funzione, creare un tematismo con valore graduato in base alla superficie
  • 40:48 creare un controllo legenda (integrare gli oggetti di altre mappe senza fare tutto da capo)
  • 44:50 creare un rettangolo colorato per la legenda

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/pMwlMIwAwaw” title=”Guarda Video” target=”self” position=”float”]Guarda Video 3[/wc_button]

Elenco completo lezioni LeafletJS

  1. il codice HTML e qualche stile
  2. HTML, CSS e Bootstrap
  3. qgis2leaf … e dopo?
  4. condividi la tua mappa (parte 1)
  5. condividi la tua mappa (parte 2)
  6. carica un file GeoJSON in modo diretto
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QGis tutorial

Come iniziare con QGis (tutorial italiano)

Iniziare da zero con QGis per prendere confidenza. Ho iniziato una serie di tutorial che se apprezzerete continuerò. Quando? Ogni Venerdì un nuovo video tutorial sul mondo di QGis e dei GIS open source per la pianificazione territoriale.

è poi quando blog famosi inseriscono qualcosa che hai fatto, come marcosbox che parla di Linux e di tanti argomenti interessanti!

QGis non è ArcGIS: trova le differenze!

  • 02:58 – start Qgis
  • 05:03 – i menù
  • 06:00 – carica vettore
  • 08:20 – livelli e zoom
  • 08:40 – decorazioni
  • 09:30 – selezione
  • 10:43 – relazione geometria e tabella
  • 11:49 – stili, colori e trasparenza
  • 13:56 – bookmarks
  • 16:15 – stile con categoria
  • 19:24 – filtri e query
  • 21:00 – openLayers plugin

VIDEO

Il tutorial su QGis in parole

Questo tutorial è dedicato a chi vuole iniziare con QGis che ne ha sentito parlare alternativo ad ArcGIS. Questa è una lezione a livello base per prendere confidenza col software GIS, nel tutorial precedente ho fatto vedere un altro modo per gestire i dati territoriali (o geodata) utilizzando Google Maps c’è anche una serie di video con una panoramica di vari software sui software GIS e i tools.

Oggi vorrei mostrarvi QGis. (01:00) Se conoscete già QGis potete saltare questo video e potete seguire i prossimi questo video serve per chi vuole prendere confidenza ed iniziare ci sono dei programmi di grafica che hanno delle cose in comune nella interfaccia come i software CAD. Adesso vediamo una successione comparata tra QGis e gli altri software Io adesso sto usando un sistema GNU/Linux Ubuntu In particolare Xubuntu, una derivata di Ubuntu, come si vede dal topo di XFCE.

Ma sia con i sistemi operativi Windows, che in quelli MAC, QGis è molto molto simile QGis quando viene installato c’è sia QGis browser sia QGis desktop. (02:00) Qgis browser, non lo uso ma serve per esporare i dati. In QGis browser puntate ad una cartella dove avete archiviato qualche shapefile; se avete bisogno di dati di esempio, scrivetemelo nei commenti … non funziona … … questo non va bene … Questi menù presentano i tools, uno per caricare i file Quest’altro per caricare servizi web di mappa WCS WMS WFS infatti non mi piace QGis Browser e sembra non funzionare tra l’altro chiudetelo! Andiamo a selezionare ed aprire QGis Desktop Io ho la versione 2.8 (al 20/01/2016) e mi trovo molto bene non ho alcuna necessità di aggiornare la versione. (03:00) Ho visto che adesso è uscita la versione 2.12 ma non dovete aver premura di installare l’ultima versione Se riuscite ad installare la 2.8, è la soluzione migliore attualmente Prendiamo ad esempio un software di grafica Io uso GIMP e Inkscape ma potete immaginarvi benissimo Photoshop o Illustrator.

Abbiamo il menù con “progetto” Il menù modifica che ci permette di fare “copia” & “incolla” ma sempre nello stesso menù troviamo altri tool, che se non avete caricato ancora delle gemetrie, sono disabilitati (04:00) Il menù impostazioni del software, con variabili di default Poi i menù per gestire i vettori e i raster Tolgo un plugin, perché nella versione appena installa non è presente, vedremo successivamente come aggiungerlo QGis come altri software usa i plugin per estendere le funzionalità e dopo vedremo come installarli Disabilito tutti i plugin che ho installato e che non vengono attivati di default Così mi allineo con quello che vedete al primo avvio Adesso infatti sono spariti i pulsanti che vaveo, aggiuntivi E questi sono i menù che abbiamo tutti (05:00) Il secondo menù da sinistra, è “visualizza” con i pulsanti di navigazione e altre funzioni del tutto comuni a chi ha confidenza con i software di grafica oppure software di videoscrittura come MS Word ma ad esempio lo “zoom alla selezione” è specifico dei software che intendono gli elementi sullo schermo, come degli oggetti, tipico di quelli che gestiscono disegni vettoriale i segnalibri, che si usano per passare da un’alltra vista in modo pratico appunto segnalibri geografici i pannelli attivabili, che compongono l’interfaccia utente che vedete ad esempio la panoramica vuota se non ci sono dati caricati ci sono anche degli oggetti di “decorazione” come la barra di scala,  la freccia del nord e la griglia adesso devo per forza caricare qualche geometria.

Carichiamo i dati

Per caricare i dati c’è nel menù “layer” (06:00) dove posso creare un nuovo vettore guardate per adesso solo “nuovo shapefile” che rimane tutt’ora il formato più diffuso per l’interscambio tra i diversi software gis oppure possiamo aggiungere un file vettoriale, un raster o altri noti formati che potete trovare in questo sub-menù nuovo shapefile o aggiungi vettore (esistente) lo stesso sub-menù è anche presente a sinistra sotto forma di pulsanti con icona grafica il primo è appunto “aggiungi vettore” questa finestra che si apre ha uno stile un po’ datato, ma preferisco dire: essenziale fate sfoglia per andare a cercare nella cartella del vostro desktop i dati da caricare qui funziona bene, ciò che nel QGis browser non funzionava (07:00) scegliete una o più geometrie io apro tutti i comuni d’Italia cliccando su open carica la gemetria selezionata la panoramica sembra comunque non funzionare zoommiamo con la rotella del mouse concentratevi sui layer i layer funzionano nello stesso modo dei software di grafica (08:00) aggiungiamo un’altra geometria … mmm … ho caricato una geometria creata come esempio vediamo come accendere e spegnere un layer se poi prendo e sposto sopra o sotto i layer, anche graficamente si sovrappongono (il più in alto si vede per primo) torniamo ai menù e aggiungiamo qualche decorazione (09:00) ecco la freccia del Nord, in basso a sinistra adesso abbiamo i tools attivi, perché ci sono delle geometrie caricate ecco la barra della scala questa è impostazione di base.

Selezione un elemento geometrico ma se a sinistra nei layer, non ne abbiamo selezionato uno, non viene selezionato niente se vogliamo selezionare i poligoni rosa dobbiamo prima selezionare a sinistra i layer corrispondente e poi possiamo fare la selezione con questo pulsante deselezioniamo (10:00) se adesso cambiamo layer a sinistra e riproviamo a selezionare quelli rosa questio non si selezionano, mentre su quelli marroni, sì … perfetto … una cosa molto interessante quando si è dentro QGis e sia ha un dato in formato GIS alle geometrie è sempre associata una tabella detta anche attributi Quando utilizziamo il tasto ” i ” di informazione cliccando su una geometria, appaiano in una finestra separata (a destra) le informazioni associate alla geometria questo perchè se fate col tasto destro, su un layer a sinistra e poi “apri tabella attributi” vediamo tutte le informazioni legate alle geometrie del layer proprio come un foglio di calcolo come MS Excel (11:00) e abbiamo tanti record (righe) quante sono le geometrie, con un rapporto 1:1 Se selezioniamo una riga nella tabella viene anche selezionata la geometria (non la vedete nello schermo perchè non era inquadrata) adesso sparisce perché ne abbiamo selezionata un’altra, anche’essa fuori dal territorio inquadrato non hanno un ordine definito, ma a questa piccola scala si vediamo che si accendono chidiamo la tabella e anche la finestra delle informazioni La tabella ha molti usi, ma visto questo, siamo pronti a capire successivamente, gli altri

VOGLIAMO CAMBIARE I COLORI?

Quando clicchiamo col tasto destro su un layere esce un menù possiamo scegliere zoom to layer, che ci riporta alle estensioni massime per vedere tutto il layer così, quello più piccolo, ci riporta ad una scala maggiore possiamo decidere di visualizzare il layer solo a determinate scale la funzione importante che dobbiamo vedere è “proprietà” si apre questa nuova finestra possiamo decidere il colore di riempimento con questo pannello molto simile ai programmi di grafica scegliamo un colore diverso e poi “applica” le geometrie del layer cambiano olore allarghiamo la scala e rifacciamo proprietà (13:00) il riempimento può essere “pieno” o “vuoto” oppure una delle opzioni elencate prova vuoto e pii ritorna pieno è possibile impostare la trasparenza, ma non avendo layer sotto, non si capirebbe la trasparenza si imposta col pannello apposito.

Facciamo il test della trasparenza, spostando il layer arancioni sotto adesso si capisce la trasparenza (14:00) anche la line del bordo del poligono, può essere di vario stile sia lo spessore, sia la trama della path spesso 3 (forse un po’ troppo) molto simile a InkScape (o Illustrator) nel caso vi perdete, c’è un tool sotto il menù “visualizza” che fa lo zoom su tutto “CTRL+SHIFT+F” oppure l’ultimo zoom oppure usate i segnalibri proviamo ad inserirne uno non c’è bisogno di salvare, si inseriscono i valori e basta così se ci perdiamo, ritoniamo al nostro bookmarks mostra segnalibri seleziona segnalibro e fai zoom a (15:00) un’operazione più avanzata: che però vi metterà nelle condizioni di capire le potenzialità del GIS Tutti i comuni d’Italia visualizzati, sono anche divisi per regione … infatti nella tabella attributi, c’è il campo regione selezionando un parte dei comuni con cod_reg =1 zoom sulla selzione scopriamo che sono i comuni del Piemonte (conoscendo l’Italia) diminuiamo lo spesso che è eccessivo con questo attributo, associato ad ogni record /geometria (16:00) possiamo ipotizzare una categoria grafica in base alla colonna abituatevi a togliere sempre la selezione, se non necessario andate in proprietà del layer che può essere raggiunto anche cliccando due volte sul nome del layer abbiamo in style, la possibilità di scegliere alcune opzioni di default è “simbolo singolo” ma c’è anche “categorizzato” (17:00) che ci permette di avere un opzione, con cui scegliere la colonna dell’attributo, su cui volgiamo creare una categoria appunto in COD_REG gli attributi nella finestra di stile, sono legati al layer infatti sull’altro layer, le colonne che si possono scegliere sono diverse ogni layer ha le sue proprietà e i suoi metodi per categorizzare scegliamo COD_REG e vediamo che comunque non succede niente fino a che non clicchiamo su classifica applica

Ecco QGis che ci fa vedere tutte le Regioni con un colore (casuale) diverso definito nel layer e visualizzato a sinistra (18:00) possiamo ritornare nelle proprietà per inserire delle etichette anche se questa opzione è veloce, a volte risulta scomoda ce ne sono diverse altre per farlo tutto questo possiamo farlo con le province, essendo un ulteriore attributo delle geometrie non modifichiamo il file, ma facciamo duplica (che non va a duplicare il file) categorizziamo la copia per province e poi re – classifica in effetti essendo un limite amministrativo figlio del precedente, sono un po’ di più sempre un colore random vediamo la segmentazione, del colore proviamo a sistemare lo stile, con trasparenza (19:00) individuazione grafica delle regioni sopra la regione e sotto le province cambiano leggermente il colore, perché in trasparenza un altro metodo è quello di colorare solo i contorni, rendoli più spessi ma in questo esempio abbiamo una suddivisione che non risulterebbe comprensibile QGis ci offre questo tools: se vogliamo solo la regione Emilia Romagna prima troviamo il codice col tasto ” i ” codice_reg = 8 nelle proprietà, non più in “stile” ma in “generale” costruttore di interrogazioni con il linguaggio SQL COD_REG = 0 (si usa il doppio click per facilitare l’inserimento) (20:00) ecco qui solo la regione 8 possiamo così concentrarci su un’area meno vasta, con meno colori da scegliere l’ultima informazione per questo tutorial

Il GIS lavora sempre con un sistema di riferimento definito, per ciascun elmento adesso abbiamo il EPSG:4326 il sistema di riferimento del progetto, può essere differente da quello dei layer e anche i layer possono avere SR differente si setta l’SR in proprietà e la proiezione, una volta settati gli SR, viene fatta “al volo” questo si vede, quando, caricando un plugin, questa cambia “al volo” questo plugin, che carica le mappe di base (OSM, Google, Bing) si deve abilitare (21:00) con gestisci e installa plug-in cercate “openl …” o “openlayers” applica guardate sopra per vedere che si accende e si spegne tra i menù menù web > OpenLayersPlugin > OpenStreetMap HOT o Google Satellite settando in automatico l’SR a 3857 Grazie alla “proiezione al volo” abilitata il progetto è in EPSG : 3857 mentre i layer sono in EPSG : 4326 verso la fine (22:00) abbiamo esattamente la mappa di Google sotto (23:00) aggiungiamo un po’ di trasparenza vediamo sotto la mappa sistemiamo i colori carichiamo OpenStreetMap, che è meglio … zoom sulla regione piccola introduzione finita continuiamo con questi tutorial facciamo dei tutorial su QGis alcuni sui tools web e sicuramente sul database.

 

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Idee e progetti

Tra vacanze e studio, ecco cosa ti sei perso sul mapping!

In Agosto mi sono preso un po’ di tempo per studiare le “macchine virtuali” su cui installare applicazioni deidicate come OpenTripPlanner o software generici GIS come Geoserver.

Naturalmente, tra una escursione e l’altra, ho portato avanti il discorso su LeafletJS e, oltre ad essere arrivato ad una conclusione “agghiacciante” (leggi qui >>), ho portato avanti qualche tutorial:

Tutorial pratici

[wc_row][wc_column size=”one-third” position=”first”]

Segreto o trucchetto con QGis: da cassini-soldner a wgs84

[/wc_column][wc_column size=”one-third”]

Mappa e profilo di un tracciato di hiking

[/wc_column][wc_column size=”one-third” position=”last”]

Come distruggere WordPress e poi creare un tema Material

[/wc_column][/wc_row]

Teoria sul GIS

[wc_row][wc_column size=”one-third” position=”first”]

Mappe come servizi web: WMS, WCS, WFS, OpenStreetMap, Google Maps, Bing
Mappe come servizi web: WMS, WCS, WFS, OpenStreetMap, Google Maps, Bing

[/wc_column][wc_column size=”one-third”]

Awesome map style
Awesome map style

[/wc_column][wc_column size=”one-third” position=”last”]

WEBMAP struttura della sorgente pagina
WEBMAP: struttura sorgente pagina

[/wc_column][/wc_row]

La potenza di QGIS

[wc_row][wc_column size=”one-third” position=”first”]

QGis 2.10: live layer effects!
QGis 2.10: live layer effects!

[/wc_column][wc_column size=”one-third”]

Test performance PostGIS vs Shapefile (su macchina virtuale)
Test performance PostGIS vs Shapefile (su macchina virtuale)

[/wc_column][wc_column size=”one-third” position=”last”]

Carica Google Maps in QGis2Leaf output
Carica Google Maps in QGis2Leaf output

[/wc_column][/wc_row]

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Idee e progetti

E adesso che il FOSS4GE è finito?

Per quasi tutta la scorsa settimana, al Polo della città di Como del Politecnico di Milano, gli utenti dei software GIS di tutta Europa (e non solo) hanno partecipato al raduno internazionale organizzato da OSGeo, il FOSS4G.

La fondazione OSGeo è stata creata per dare supporto allo sviluppo collaborativo dei software geografici (o geospaziali) open source e per promuovere il loro utilizzo. OSGeo organizza questi raduni, la cui sigla è l’acronimo di Free and Open Source Software For Geospatial. (per maggiori dettagli >> ).

In questi giorni, ho confermato la mia personale scelta sull’utilizzo dei software GIS open source e ho assistito con piacere a due principali tematiche:

  • il continuo sviluppo di software, ben oltre il punto che io stesso potevo immaginare
  • le applicazioni sul campo, sia di mapping che di applicazioni di monitoraggio ambientale

L’evoluzione dei webgis

Anche se non consiste in una novità, i webgis, o meglio geospatial service accessibili da web, sono il riferimento diretto e non, di ogni intervento a cui ho assistito. Ho confermato che quando si parla di webgis, non si tratta solo di portali con funzioni dei software GIS accessibili dal web, con il proprio browser preferito, ma di molte soluzioni differenti nella forma e nei contenuti, specifici per il lavoro collaborativo o per fare mapping.
Today @foss4ge #opendata #geodata #romania @CodrinaSolo pochi talk avevano nel titolo OpenStreetMap, ma in quasi tutti era presente. Alcuni usavano le mappe di Google oppure cartografie ufficiali di enti, ma OpenStreetMap, è ormai una cartografia di base molto utilizzata, probabilmente per la facilità con cui MapBox permette di renderizzarla con stili personalizzati.

Le opportunità di lavoro

Si potrebbe parlare di cooperazione internazionale e accesso a finanziamenti europei per la creazione di progetti con software geospaziali, ma pur avendo partecipato in passato ad entrambi, ho constatato che spesso avviene un po’ per caso o comunque non dipende da singoli professionisti o piccoli uffici tecnici.

Così ho cercato di capire cosa vuol dire il mondo dei “GIS open source”. Da una parte ho visto tante attività che stanno crescendo e lavorano su progetti interessanti, non a livello di CartoDB o GeoServer, ma piuttosto su attività pratiche che lavorano sui territori, dalle mangrovie al catasto! Avere la possibilità di entrare in contatto con figure di questi settori, e sapere che sono in continua crescita, vuol dire aspirare ad una collaborazione Wow #inside #buffer of #SAGA #gis #map #gistips #foss4gein primo luogo interessante. Dall’altra adesso o forse dall’anno scorso, io professionista, posso offrire servizi e consulenza su software GIS opensource, è semplicemente un alternativa che passa direttamente dalla ricerca alle soluzioni pratiche che gli uffici tecnici possono applicare quotidianamente. Il lavoro di marketing che in qualche modo ha diffuso l’utilizzo dei GIS e prima ancora dei CAD, fatto da aziende con i software commerciali e proprietari, ha dato un discreto successo per l’utilizzo dei software GIS.

 

FOSS4GE ha presentato una effettiva presenza, che non è solo virtuale o fatta da sviluppatori. Questi sono inoltre sempre pronti ad offrire supporto e sviluppo ad ogni esigenza, col giusto corrispettivo, ma la diffusione dei GIS open source è principalmente gratuita e questa è la marcia in più per continuare a diffondere l’utilizzo dei GIS, laddove se ne ha più bisogno: nelle amministrazioni pubbliche e negli studi di prevenzione e monitoraggio ambientale.

OpenTripPlanner - Milano

Il popolo di FOSS4GE

Siamo noi! Ho rinnovato l’iscrizione a GFOSS.it, a cui bisogna dare diversi meriti per la riuscita del FOSS4GE. Ho visto che molti si sono iscritti all’associazione e sembra che abbiamo superato i 100 iscritti in tutta Italia. Mi sono perso un po’ a capire chi era dell’associazione o no, ma vi posso assicurare che sono persone con cui è piacevole parlare e sono sempre disponibili a spiegare quale soluzione scegliere, ma soprattutto un punto di riferimento per scoprire risorse già disponibili, da consultare, provare e testare. In questi giorni, sono stato anche internazionale, nonostante il mio pessimo inglese parlato, ma forse quando si parla di software o di applicazioni pratiche, ci si intende in fretta. Così dalla Romania e dal Portogallo, mi sono trovato a discutere con un paio di personaggi e mi ha fatto molto piacere, ma anche imparato a come fare una applicazione per smartphone con dati offline e creare una macchina virtuale dedicata per OpenTripPlanner.

… iniziamo a mettere in pratica!

Nulla è finito, questo era solo un evento per fare qualcosa di diverso durante il caldo. Ho pronti dei tutorial, nuovi metodi da raccontare e sopratutto tanto materiale da condividere sui social network! I Social ormai fanno da padrone per divulgare le informazioni e le novità, ma non dimenticate che mailing-list di professionisti, sono sempre attive e ricche di contenuti. Le due principali sono:

Ormai non si può più dire: “non ci sono alternative”. Studiare è fondamentale, ma più importante ancora è abituarsi ad accettare il cambiamento.

Thx @foss4ge , GoodBye! #foss4g #gis #opensource