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Idee e progetti

Welcome to Pokèmon MAP

La Pokemon Go mania si vede soprattutto nelle grandi città, proprio come a Milano. Quindi perché riprendere un discorso di cui tutti parlano?

Chi si trova di solito in questo blog, forse trova delle cose ovvie, ma provate a pensare a quando parlate di geolocalizzazione, dati geografici, mappe vettoriali … e di GIS: è difficile trovare delle persone per parlare di questi argomenti. Ma con Pokémon GO, tutto sembra diventare più semplice, eppure gli argomenti sono gli stessi.

Con questo articolo presento un progetto personale, che porto avanti col gruppo gistonic-milano dove l’intento è quello di giochare un po’ con i numeri.

I Pokémon appaiono, scompaiono nelle nostre città e questo può significare che esistono dei luoghi dove è più probabile che i Pokémon “rari” riappaiono. Ho creato una mappa, dove raccolgo dati sui “ritrovamenti” dove qualsiasi utente, con pochi click, può aggiungerne uno nuovo. Le funzioni alla base permettono di temporizzare la “scoperta” e mediante la seguente pagina ci si può localizzare col proprio dispositivo.

Vai alla Welcome PAGE

Welcome to Pokèmon MAP


Per chi vuole qualcosa di più

reddit.com/wip_pokemon_go_map_visualization…
PokemonGoMap/PokemonGo-Map su GitHUB
step-by-step instructions – article
onury/geolocator
Developer documentation

Pokemon Milano MAP

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Lezioni

OSGeo: alcuni software necessari

  • phpMyAdmin download una volta scaricato, deve essere scompattato e posizionato nella cartella /var/www/html cambiate il nome della cartella in phpmyadmin e così sarà raggiungibile dal browser all’indirizzo http://localhost/phpmyadmin ;
  • pCloud download simile a Dropbox e ad altri, ma funziona bene con Ubuntu, permette di tenere sincronizzata una cartella (consiglio l’intero desktop) e può essere aumentato gratuitamente fino a 15GB;
  • FileZilla, potete trovarlo nel Software Center di Lubuntu, utile per modificare più velocemente i file nella cartella /var/www/html o localhost
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Lezioni

Aggiornamenti OSGeo o Linux

  • non aggiornare mai la OSGeo, funziona bene e fino a che non si conosce Linux meglio, non farlo;
  • impostate la password di root aprendo il terminale e digitando sudo passwd
  • sempre nel terminale scrive su
  • digitate la password di root
  • scrivete apt-get -s dist-upgrade | grep "^Inst" (maggiori info)
  • e poi apt-get -s dist-upgrade | grep "^Inst" | grep -i securi | awk -F " " {'print $2'} | xargs apt-get install
  • questi comandi vi permettono di aggiornare il sistema solo nei pacchetti di sicurezza; ripetetelo ogni 10-15 giorni;
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WebGIS

LeafletJS: qgis2leaf … e dopo?

Abbiamo visto l’HTML da 0; gli abbiamo aggiunto un stile Bootstrap; … e adesso, cosa possiamo fare con l’output di qgis2leaf?

Link mappa esercizio 3: leafletjs_example/index_03

  • 0:37 carica i dati dei comuni d’Italia ISTAT in QGis
  • 1:06 crea query dei comuni della provincia di Milano
  • 1:58 verifica proiezione EPSG 3857
  • 3:24 utilizzo del plugin qgis2leaf con impostazioni
  • 5:33 come è composta la cartella di outpu di qgis2leaf
  • 6:57 prime modifiche file css mappa leafletJS
  • 8:25 carica cartella output su hosting
  • 10:12 start editing index.html < head >
  • 11:09 var title = new L.Control()
  • 12:37 identazioni per migliorare la visione del codice
  • 19:00 control layer collapsed
  • 19:50 come gestire il codice HTML nel control title
  • 23:34 popup, tabella e milgiorare la scrittura dell’HTML quando si usa il JavaScript
  • 26:49 selezionare le informazioni che servono nel popup
  • 29:38 gestire i colori dei poligoni (trasparenza, colore, bordo e riempimento)
  • 31:44 creare una funzione per gestire dinamicamente i colori dei poligoni getColor
  • 37:40 con la stessa funzione, creare un tematismo con valore graduato in base alla superficie
  • 40:48 creare un controllo legenda (integrare gli oggetti di altre mappe senza fare tutto da capo)
  • 44:50 creare un rettangolo colorato per la legenda

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/pMwlMIwAwaw” title=”Guarda Video” target=”self” position=”float”]Guarda Video 3[/wc_button]

Elenco completo lezioni LeafletJS

  1. il codice HTML e qualche stile
  2. HTML, CSS e Bootstrap
  3. qgis2leaf … e dopo?
  4. condividi la tua mappa (parte 1)
  5. condividi la tua mappa (parte 2)
  6. carica un file GeoJSON in modo diretto
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_solovideo

Importare i dati di OpenStreetMap in QGis

Un metodo pratico e semplice per importare i dati open di OpenStreetMap in QGis. La procedura prevede lo scaricamento mediante la scelta del riquadro; la conversione del file XML in un DB Spatialite; l’estrazione della tipologia e il caricamento di questa in QGis. Una procedura semplice e lineare, che vi permette di ottenere uno shapefile oppure di inserirlo in un database Postgres/PostGIS. Entrambe le procedure sono presenti nel video.

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/jNZpmx8VALs” title=”Visit Site” target=”self” position=”float”]Importare i dati di OpenStreetMap in QGis [/wc_button]

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Lezioni

OSGEO 8 update

In questo tutorial viene mostrato come aggiornare la versione 8 di OSGeo, il sistema operativo basato sulla distribuzione Linux Lubuntu, pieno di software GIS open source.

Questa versione, anche se un po’ datata è stata scelta per una serie di motivi, infatti dopo la versione 8 è uscita sia la 8.5, ma anche la 9. L’unico motivo per scegliere la versione 9 si riduce alla vostra necessità di avere un sistema operativo a 64 bit, ma se non è il vostro caso, seguite attentamente questo OSGeo 8 update tutorial (nel caso vi chiedete la differenza tra 32bit e 64bit, vi invito la lettura di questo articolo >> 16 bit Int vs 32 bit Int vs 64 bit Int).

Un sistema desktop pronto all’uso per tecnici GIS, con software open source, pieni di documentazione da studiare. Non solo OSGeo è anche un server!

Ecco allora i motivi per seguire questo tutorial della versione 8 di OSgeo:

  • questa versione, come tra l’altro le 2 successive si basa su una versione Lubuntu 14.04, che sembra essere l’ultima versione stabile disponibile; infatti, il sito ufficiale di Ubuntu, consiglia lo scaricamento della versione 14.04.3 per server e questo ci evita di sceglierne altre;
  • è presenta la versione di GRASS 6, che da anni era presente nei desktop di molti user prima di aggiornarsi alla 7; quest’ultima versione ha riscontrato diversi problemi con l’integrazione con QGis e quindi aggiornare QGis alla versione 2.8 con ancora la versione 6 di GRASS, risulta attualmente la scelta migliore;
  • quando ho iniziato a fare i miei video tutorial, c’era questa versione di OSGeo, la 8, e dicevo sempre di non aggiornare niente, perché avevo provato diverse volte a farlo, e ho avuto sempre problemi; adesso avete il VIA LIBERA e se seguite tutti i passaggi che faccio nei 14 video, otterrete il sistema GIS per eccellenza aggiornato alla versione più stabile ad oggi.

È MOLTO IMPORTANTE CHE PRIMA DI ESEGUIRE QUESTO AGGIORNAMENTO SALVIATE TUTTI I FILE DI ESERCIZIO E DI LAVORO. LA PROCEDURA È CORRETTA, MA DOPO TUTTO QUESTO TEMPO LE VARIABILI SONO MOLTE. QUINDI VI CONSIGLIO DI CREARE UNA NUOVA MACCHINA VIRTUALE E QUANDO È FINITA, SPOSTATE TUTTI I FILE DA QUELLA VECCHIA A QUELLA NUOVA.

Elenco dei video tutorial OSGeo 8 update

  1. download
  2. creazione macchina virtuale
  3. installazione Linux Lubuntu
  4. installazione driver
  5. aggiornamento Lubuntu 14.04
  6. aggiornamento a QGis 2.8
  7. installazione altri software FILEZILLA e Thunar
  8. installazione altri software Chrome
  9. installazione altri software ATOM editor di testo
  10. installazione altri software GIMP & INKSCAPE
  11. installazione altri software Libre Office
  12. accesso da altro PC
  13. sorpresa 1 plugin GRASS per QGIS funziona
  14. dal Desktop al Cloud: tutto per il GIS

 

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QGis tutorial

QGIS: MMQGIS Geocoding (05)

In questo 5° tutorial della serie “Come iniziare da zero con QGIS base” sono alle prese con il geocodificare liste di indirizzi tramite lo strumento presente nel plug-in di QGis chiamato MMQGIS.

MMQGIS

Plug-in di QGis di Michael Minn (http://michaelminn.com) è un insieme di strumenti (plug-in) scritti in Python per la manipolazione dei layer vettoriali per Quantum GIS: CSV di input / output / join, geocodifica, conversione geometria, buffer, analisi Hub, semplificazione colonna modifica, scale colori e semplici animazioni. MMQGIS fornisce un’alternativa al set di plug-in che sono nativi in QGIS, ma anche a Sextante, con un’interfaccia utente intuitiva e alcune funzionalità aggiuntive mancanti negli altri set.

Geocoding

Da Wikipedia: utilizza una descrizione di un luogo, più tipicamente un indirizzo postale o il nome del posto, per trovare le coordinate geografiche. Il geocoding facilita l’analisi spaziale utilizzando appunto, i Sistemi Informativi Territoriali e i sistemi di Location Intelligence. Il Geocoding inverso utilizza invece le coordinate geografiche per trovare una descrizione del luogo, più tipicamente un indirizzo postale o nome della località. Un geocoder è un “pezzo” di software o di una pagina web che implementa un processo di geocoding.

Video Tutorial MMQGIS

Guarda video QGIS base 05 MMQGIS

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QGis tutorial

QGIS: strumenti di geoprocessing (03)

Ecco QGis, spiegato passo per passo. Venerdì il terzo appuntamento su questo magnifico software che, ormai, ha superato il suo concorrente ArcGIS!

Indice QGIS base GEOPROCESSING

  • 32:10 – categorie, colori e sfondo OpenStreetMap
  • 33:50 – plugin fTools: ricerca, analisi e geoprocessing
  • 34:00 – selezione per posizione
  • 37:53 – buffer
  • 41:13 – buffer con distanza da attributi
  • 44:54 – geoprocessing: dissolve
  • 50:58 – geoprocessing: union
  • 56:06 – geoprocessing: intersect
  • 58:01 – creazione centroidi ed etichette

File esercizio: https://goo.gl/iQnkdZ

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/GE1VOcOxl1E” title=”Guarda video” target=”self” position=”float”]Video tutorial Qgis ITA[/wc_button]

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WebGIS

LeafletJS: carica un file Geo JSON in modo diretto con jQuery e Ajax

Quando si crea una mappa online con la libreria LeafletJS, si usa il metodo getJSON() come se fosse una variabile e questo in diversi casi risulta scomodo, per i seguenti motivi:

  1. il file geoJSON che si carica, anche se la struttura è identica, non può essere caricato direttamente nei comuni software, come geometria, ad esempio in QGis;
  2. logicamente, bisogna fare qualche passaggio in più;
  3. il codice nell’insieme può risultare confuso, perché deve essere caricato come script secondario, apparentemente slegato dal file;
  4. il pre-caricamento, anche se non serve, può rallentare l’applicazione;
  5. sempre più spesso si trovano esempi, che fanno uso del metodo spiegato in questo articolo;

I thought about this for a minute. Why wasn’t I just passing my GeoJSON file directly into jQuery’s getJSON() method? I thought I had tried it and it hadn’t worked. But then I tried it. And it totally worked!
So let’s take a look at this code and compare it to the code I posted last month.
Passing JSON directly into getJSON method. By Lyzi.

[wc_row][wc_column size=”one-half” position=”first”]

Direct geojson in LeafletJS

[/wc_column][wc_column size=”one-half” position=”last”]

20151017_1_002

[/wc_column][/wc_row]

[wc_row][wc_column size=”one-half” position=”first”]

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/e5XO5JD7lTw” title=”Visit Site” target=”self” position=”float”]Video[/wc_button]

[/wc_column][wc_column size=”one-half” position=”last”]

[wc_button type=”primary” url=”http://www.cityplanner.it/experiment_host/leafletjs_example/index_06/index.html” title=”Visit Site” target=”self” position=”float”]Mappa[/wc_button]

[/wc_column][/wc_row]

Riferimenti per caricare Json in LeafletJS

Archiviato in GitHUB e caricato in LeafletJS come RAW

github repository geojson comuni milano

Elenco completo lezioni LeafletJS

  1. il codice HTML e qualche stile
  2. HTML, CSS e Bootstrap
  3. qgis2leaf … e dopo?
  4. condividi la tua mappa (parte 1)
  5. condividi la tua mappa (parte 2)
  6. carica un file GeoJSON in modo diretto
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WebGIS

LeafletJS: condividi la tua mappa

Questa mappa dei comuni della Provincia di Milano è un esercizio, il 4° che permette di comprendere il codice HTML e JS per includere le mappe nel nostro BLOG.

STEP: share your map

  • 0:52 – integrare la mappa creata nell’esercizio 3 in un blog (vedi anche questo articolo meglio una mappa o una immagine)
  • 6:17 – miglioriamo l’integrazione con iframe della mappa nel blog
  • 9:12 – trasformare una mappa con altezza e larghezza definita in una full screen, non è necessario ricreare da zero la mappa con qgis2leaf
  • 19:30 – verificare come quali informazioni vengono messe nell’anteprima dopo la condivisione (tool di verifica developers.facebook.com/debug)
  • 23:35 – aggiungere informazioni per l’anteprima condivisa prendendo ad esempio ciò che genera SEO by Yoast

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/axKNei4qE4I” title=”Vai a YouTube” target=”self” position=”float”]Guarda video tutorial[/wc_button]

Qui di seguito l’integrazione della mappa della provincia di Milano

Vedi mappa FULLSCREEN

Elenco completo lezioni LeafletJS

  1. il codice HTML e qualche stile
  2. HTML, CSS e Bootstrap
  3. qgis2leaf … e dopo?
  4. condividi la tua mappa (parte 1)
  5. condividi la tua mappa (parte 2)
  6. carica un file GeoJSON in modo diretto