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GDrive QGis tutorial

Workshop Qgis al Log.Ed. Milano

Il progetto QGis è attualmente alla versione 3.0, ma si consiglia, ad oggi di installare la versione 2.18.17.

OpenSource oltre a significare “libero” significa che ognuno può intervenire aggiungendo caratteristiche … anche di altri software OpenSource, come ad esempio GRASS, R e GIMP.

GoogleDrive: https://drive.google.com/drive/folders/1dtvQXulPgLqQ4FfifLYz4j_uam5j7TIY?usp=sharing

Video lezione

  1. Vi presento un bel software OpenSource https://youtu.be/knENuctyhrs
  2. https://youtu.be/CvukMFA0eIo
  3. https://youtu.be/kYruP_ciV_k
  4. https://youtu.be/iV3wJ-W7_wE

Indice

    • QGIS è OpenSource
    • interfaccia di QGis
    • i plugin essenziali
    • le cartografie di base
    • i sistemi di riferimento di coordinate
    • gli shapefile e i geojson
    • edifici degradati e strade di Milano
    • colorazione geometrie
    • geometrie e attributi
    • filtri sui dati ed estrazione
    • colorazione in modo categorizzato
    • etichette
    • creazione del layout di stampa
    • creazione di una mappa web
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Eventi GISTIPS gistipster QGis tutorial

Corso QGis Febbraio ’18 | Log.ed Milano | Coworking Login

mercoledì 28 febbraio 2018

Quick and easy to create Maps | Scopriamo insieme QGis

Ciao a tutti!

Che siate utenti esperti o che partiate da zero, il 28 febbraio alle 18:30 vi aspettiamo in Coworking Login per una lezione pratica sull’utilizzo di QGis (https://www.qgis.org), il sistema di informazione geografica libero e open source. L’obiettivo del meetup, della durata di due ore, è di prendere confidenza con QGis e di aiutare i presenti ad utilizzare il software per caricare e visualizzare dati geografici. Ecco alcuni esempi di ciò che si può fare con QGis:

• editare e vestire graficamente geometrie e layout;
• velocizzare e organizzare il modo di lavoro mediante query;
• ottenere di più dai geodatabase;
• integrare GoogleMap e OpenStreetMap con i tuoi dati;
• pubblicare mappe online, scoprire i webgis e il cloud.

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IL DOCENTE

Piergiorgio Roveda (https://www.linkedin.com/in/pjhookergisexpert/), pianificatore territoriale, Gis Consultant e Web Master. Dopo gli studi in ingegneria ambientale all’Universidade Nova di Lisbona, ha conseguito la laurea al Politecnico di Milano in pianificazione territoriale; subito dopo ha adottato l’uso di QGis in ambito professionale come alternativa concreta ai software proprietari. Si occupa di dati territoriali da oltre dieci anni. Collabora con amministrazioni locali, professionisti e aziende che vogliono usare i servizi web e gli strumenti open source per migliorare il servizio pubblico e avvicinarsi al tema delle ‘smart city’.

CHI SIAMO

Log.ED (https://www.coworkinglogin.it/eventi/) è un progetto di Coworking Login Milano (https://www.coworkinglogin.it/milano/). Per informazioni, scrivici all’indirizzo hello@coworkinglogin.it o chiamaci al numero +39 3466791756.

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WebGIS

LeafletJS: qgis2leaf … e dopo?

Abbiamo visto l’HTML da 0; gli abbiamo aggiunto un stile Bootstrap; … e adesso, cosa possiamo fare con l’output di qgis2leaf?

Link mappa esercizio 3: leafletjs_example/index_03

  • 0:37 carica i dati dei comuni d’Italia ISTAT in QGis
  • 1:06 crea query dei comuni della provincia di Milano
  • 1:58 verifica proiezione EPSG 3857
  • 3:24 utilizzo del plugin qgis2leaf con impostazioni
  • 5:33 come è composta la cartella di outpu di qgis2leaf
  • 6:57 prime modifiche file css mappa leafletJS
  • 8:25 carica cartella output su hosting
  • 10:12 start editing index.html < head >
  • 11:09 var title = new L.Control()
  • 12:37 identazioni per migliorare la visione del codice
  • 19:00 control layer collapsed
  • 19:50 come gestire il codice HTML nel control title
  • 23:34 popup, tabella e milgiorare la scrittura dell’HTML quando si usa il JavaScript
  • 26:49 selezionare le informazioni che servono nel popup
  • 29:38 gestire i colori dei poligoni (trasparenza, colore, bordo e riempimento)
  • 31:44 creare una funzione per gestire dinamicamente i colori dei poligoni getColor
  • 37:40 con la stessa funzione, creare un tematismo con valore graduato in base alla superficie
  • 40:48 creare un controllo legenda (integrare gli oggetti di altre mappe senza fare tutto da capo)
  • 44:50 creare un rettangolo colorato per la legenda

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/pMwlMIwAwaw” title=”Guarda Video” target=”self” position=”float”]Guarda Video 3[/wc_button]

Elenco completo lezioni LeafletJS

  1. il codice HTML e qualche stile
  2. HTML, CSS e Bootstrap
  3. qgis2leaf … e dopo?
  4. condividi la tua mappa (parte 1)
  5. condividi la tua mappa (parte 2)
  6. carica un file GeoJSON in modo diretto
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Lezioni

OSGEO 8 update

In questo tutorial viene mostrato come aggiornare la versione 8 di OSGeo, il sistema operativo basato sulla distribuzione Linux Lubuntu, pieno di software GIS open source.

Questa versione, anche se un po’ datata è stata scelta per una serie di motivi, infatti dopo la versione 8 è uscita sia la 8.5, ma anche la 9. L’unico motivo per scegliere la versione 9 si riduce alla vostra necessità di avere un sistema operativo a 64 bit, ma se non è il vostro caso, seguite attentamente questo OSGeo 8 update tutorial (nel caso vi chiedete la differenza tra 32bit e 64bit, vi invito la lettura di questo articolo >> 16 bit Int vs 32 bit Int vs 64 bit Int).

Un sistema desktop pronto all’uso per tecnici GIS, con software open source, pieni di documentazione da studiare. Non solo OSGeo è anche un server!

Ecco allora i motivi per seguire questo tutorial della versione 8 di OSgeo:

  • questa versione, come tra l’altro le 2 successive si basa su una versione Lubuntu 14.04, che sembra essere l’ultima versione stabile disponibile; infatti, il sito ufficiale di Ubuntu, consiglia lo scaricamento della versione 14.04.3 per server e questo ci evita di sceglierne altre;
  • è presenta la versione di GRASS 6, che da anni era presente nei desktop di molti user prima di aggiornarsi alla 7; quest’ultima versione ha riscontrato diversi problemi con l’integrazione con QGis e quindi aggiornare QGis alla versione 2.8 con ancora la versione 6 di GRASS, risulta attualmente la scelta migliore;
  • quando ho iniziato a fare i miei video tutorial, c’era questa versione di OSGeo, la 8, e dicevo sempre di non aggiornare niente, perché avevo provato diverse volte a farlo, e ho avuto sempre problemi; adesso avete il VIA LIBERA e se seguite tutti i passaggi che faccio nei 14 video, otterrete il sistema GIS per eccellenza aggiornato alla versione più stabile ad oggi.

È MOLTO IMPORTANTE CHE PRIMA DI ESEGUIRE QUESTO AGGIORNAMENTO SALVIATE TUTTI I FILE DI ESERCIZIO E DI LAVORO. LA PROCEDURA È CORRETTA, MA DOPO TUTTO QUESTO TEMPO LE VARIABILI SONO MOLTE. QUINDI VI CONSIGLIO DI CREARE UNA NUOVA MACCHINA VIRTUALE E QUANDO È FINITA, SPOSTATE TUTTI I FILE DA QUELLA VECCHIA A QUELLA NUOVA.

Elenco dei video tutorial OSGeo 8 update

  1. download
  2. creazione macchina virtuale
  3. installazione Linux Lubuntu
  4. installazione driver
  5. aggiornamento Lubuntu 14.04
  6. aggiornamento a QGis 2.8
  7. installazione altri software FILEZILLA e Thunar
  8. installazione altri software Chrome
  9. installazione altri software ATOM editor di testo
  10. installazione altri software GIMP & INKSCAPE
  11. installazione altri software Libre Office
  12. accesso da altro PC
  13. sorpresa 1 plugin GRASS per QGIS funziona
  14. dal Desktop al Cloud: tutto per il GIS

 

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QGis tutorial

QGIS: MMQGIS Geocoding (05)

In questo 5° tutorial della serie “Come iniziare da zero con QGIS base” sono alle prese con il geocodificare liste di indirizzi tramite lo strumento presente nel plug-in di QGis chiamato MMQGIS.

MMQGIS

Plug-in di QGis di Michael Minn (http://michaelminn.com) è un insieme di strumenti (plug-in) scritti in Python per la manipolazione dei layer vettoriali per Quantum GIS: CSV di input / output / join, geocodifica, conversione geometria, buffer, analisi Hub, semplificazione colonna modifica, scale colori e semplici animazioni. MMQGIS fornisce un’alternativa al set di plug-in che sono nativi in QGIS, ma anche a Sextante, con un’interfaccia utente intuitiva e alcune funzionalità aggiuntive mancanti negli altri set.

Geocoding

Da Wikipedia: utilizza una descrizione di un luogo, più tipicamente un indirizzo postale o il nome del posto, per trovare le coordinate geografiche. Il geocoding facilita l’analisi spaziale utilizzando appunto, i Sistemi Informativi Territoriali e i sistemi di Location Intelligence. Il Geocoding inverso utilizza invece le coordinate geografiche per trovare una descrizione del luogo, più tipicamente un indirizzo postale o nome della località. Un geocoder è un “pezzo” di software o di una pagina web che implementa un processo di geocoding.

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/FpNh7ocVcQw” title=”QGIS: MMQGIS Geocoding, Import.io, qgis2web” target=”self” position=”float”]Video Tutorial MMQGIS[/wc_button]

Guarda video QGIS base 05 MMQGIS

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QGis tutorial

QGIS: strumenti di geoprocessing (03)

Ecco QGis, spiegato passo per passo. Venerdì il terzo appuntamento su questo magnifico software che, ormai, ha superato il suo concorrente ArcGIS!

Indice QGIS base GEOPROCESSING

  • 32:10 – categorie, colori e sfondo OpenStreetMap
  • 33:50 – plugin fTools: ricerca, analisi e geoprocessing
  • 34:00 – selezione per posizione
  • 37:53 – buffer
  • 41:13 – buffer con distanza da attributi
  • 44:54 – geoprocessing: dissolve
  • 50:58 – geoprocessing: union
  • 56:06 – geoprocessing: intersect
  • 58:01 – creazione centroidi ed etichette

File esercizio: https://goo.gl/iQnkdZ

[wc_button type=”primary” url=”https://youtu.be/GE1VOcOxl1E” title=”Guarda video” target=”self” position=”float”]Video tutorial Qgis ITA[/wc_button]

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QGis tutorial

Come iniziare con QGis (tutorial italiano)

Iniziare da zero con QGis per prendere confidenza. Ho iniziato una serie di tutorial che se apprezzerete continuerò. Quando? Ogni Venerdì un nuovo video tutorial sul mondo di QGis e dei GIS open source per la pianificazione territoriale.

è poi quando blog famosi inseriscono qualcosa che hai fatto, come marcosbox che parla di Linux e di tanti argomenti interessanti!

QGis non è ArcGIS: trova le differenze!

  • 02:58 – start Qgis
  • 05:03 – i menù
  • 06:00 – carica vettore
  • 08:20 – livelli e zoom
  • 08:40 – decorazioni
  • 09:30 – selezione
  • 10:43 – relazione geometria e tabella
  • 11:49 – stili, colori e trasparenza
  • 13:56 – bookmarks
  • 16:15 – stile con categoria
  • 19:24 – filtri e query
  • 21:00 – openLayers plugin

VIDEO

Il tutorial su QGis in parole

Questo tutorial è dedicato a chi vuole iniziare con QGis che ne ha sentito parlare alternativo ad ArcGIS. Questa è una lezione a livello base per prendere confidenza col software GIS, nel tutorial precedente ho fatto vedere un altro modo per gestire i dati territoriali (o geodata) utilizzando Google Maps c’è anche una serie di video con una panoramica di vari software sui software GIS e i tools.

Oggi vorrei mostrarvi QGis. (01:00) Se conoscete già QGis potete saltare questo video e potete seguire i prossimi questo video serve per chi vuole prendere confidenza ed iniziare ci sono dei programmi di grafica che hanno delle cose in comune nella interfaccia come i software CAD. Adesso vediamo una successione comparata tra QGis e gli altri software Io adesso sto usando un sistema GNU/Linux Ubuntu In particolare Xubuntu, una derivata di Ubuntu, come si vede dal topo di XFCE.

Ma sia con i sistemi operativi Windows, che in quelli MAC, QGis è molto molto simile QGis quando viene installato c’è sia QGis browser sia QGis desktop. (02:00) Qgis browser, non lo uso ma serve per esporare i dati. In QGis browser puntate ad una cartella dove avete archiviato qualche shapefile; se avete bisogno di dati di esempio, scrivetemelo nei commenti … non funziona … … questo non va bene … Questi menù presentano i tools, uno per caricare i file Quest’altro per caricare servizi web di mappa WCS WMS WFS infatti non mi piace QGis Browser e sembra non funzionare tra l’altro chiudetelo! Andiamo a selezionare ed aprire QGis Desktop Io ho la versione 2.8 (al 20/01/2016) e mi trovo molto bene non ho alcuna necessità di aggiornare la versione. (03:00) Ho visto che adesso è uscita la versione 2.12 ma non dovete aver premura di installare l’ultima versione Se riuscite ad installare la 2.8, è la soluzione migliore attualmente Prendiamo ad esempio un software di grafica Io uso GIMP e Inkscape ma potete immaginarvi benissimo Photoshop o Illustrator.

Abbiamo il menù con “progetto” Il menù modifica che ci permette di fare “copia” & “incolla” ma sempre nello stesso menù troviamo altri tool, che se non avete caricato ancora delle gemetrie, sono disabilitati (04:00) Il menù impostazioni del software, con variabili di default Poi i menù per gestire i vettori e i raster Tolgo un plugin, perché nella versione appena installa non è presente, vedremo successivamente come aggiungerlo QGis come altri software usa i plugin per estendere le funzionalità e dopo vedremo come installarli Disabilito tutti i plugin che ho installato e che non vengono attivati di default Così mi allineo con quello che vedete al primo avvio Adesso infatti sono spariti i pulsanti che vaveo, aggiuntivi E questi sono i menù che abbiamo tutti (05:00) Il secondo menù da sinistra, è “visualizza” con i pulsanti di navigazione e altre funzioni del tutto comuni a chi ha confidenza con i software di grafica oppure software di videoscrittura come MS Word ma ad esempio lo “zoom alla selezione” è specifico dei software che intendono gli elementi sullo schermo, come degli oggetti, tipico di quelli che gestiscono disegni vettoriale i segnalibri, che si usano per passare da un’alltra vista in modo pratico appunto segnalibri geografici i pannelli attivabili, che compongono l’interfaccia utente che vedete ad esempio la panoramica vuota se non ci sono dati caricati ci sono anche degli oggetti di “decorazione” come la barra di scala,  la freccia del nord e la griglia adesso devo per forza caricare qualche geometria.

Carichiamo i dati

Per caricare i dati c’è nel menù “layer” (06:00) dove posso creare un nuovo vettore guardate per adesso solo “nuovo shapefile” che rimane tutt’ora il formato più diffuso per l’interscambio tra i diversi software gis oppure possiamo aggiungere un file vettoriale, un raster o altri noti formati che potete trovare in questo sub-menù nuovo shapefile o aggiungi vettore (esistente) lo stesso sub-menù è anche presente a sinistra sotto forma di pulsanti con icona grafica il primo è appunto “aggiungi vettore” questa finestra che si apre ha uno stile un po’ datato, ma preferisco dire: essenziale fate sfoglia per andare a cercare nella cartella del vostro desktop i dati da caricare qui funziona bene, ciò che nel QGis browser non funzionava (07:00) scegliete una o più geometrie io apro tutti i comuni d’Italia cliccando su open carica la gemetria selezionata la panoramica sembra comunque non funzionare zoommiamo con la rotella del mouse concentratevi sui layer i layer funzionano nello stesso modo dei software di grafica (08:00) aggiungiamo un’altra geometria … mmm … ho caricato una geometria creata come esempio vediamo come accendere e spegnere un layer se poi prendo e sposto sopra o sotto i layer, anche graficamente si sovrappongono (il più in alto si vede per primo) torniamo ai menù e aggiungiamo qualche decorazione (09:00) ecco la freccia del Nord, in basso a sinistra adesso abbiamo i tools attivi, perché ci sono delle geometrie caricate ecco la barra della scala questa è impostazione di base.

Selezione un elemento geometrico ma se a sinistra nei layer, non ne abbiamo selezionato uno, non viene selezionato niente se vogliamo selezionare i poligoni rosa dobbiamo prima selezionare a sinistra i layer corrispondente e poi possiamo fare la selezione con questo pulsante deselezioniamo (10:00) se adesso cambiamo layer a sinistra e riproviamo a selezionare quelli rosa questio non si selezionano, mentre su quelli marroni, sì … perfetto … una cosa molto interessante quando si è dentro QGis e sia ha un dato in formato GIS alle geometrie è sempre associata una tabella detta anche attributi Quando utilizziamo il tasto ” i ” di informazione cliccando su una geometria, appaiano in una finestra separata (a destra) le informazioni associate alla geometria questo perchè se fate col tasto destro, su un layer a sinistra e poi “apri tabella attributi” vediamo tutte le informazioni legate alle geometrie del layer proprio come un foglio di calcolo come MS Excel (11:00) e abbiamo tanti record (righe) quante sono le geometrie, con un rapporto 1:1 Se selezioniamo una riga nella tabella viene anche selezionata la geometria (non la vedete nello schermo perchè non era inquadrata) adesso sparisce perché ne abbiamo selezionata un’altra, anche’essa fuori dal territorio inquadrato non hanno un ordine definito, ma a questa piccola scala si vediamo che si accendono chidiamo la tabella e anche la finestra delle informazioni La tabella ha molti usi, ma visto questo, siamo pronti a capire successivamente, gli altri

VOGLIAMO CAMBIARE I COLORI?

Quando clicchiamo col tasto destro su un layere esce un menù possiamo scegliere zoom to layer, che ci riporta alle estensioni massime per vedere tutto il layer così, quello più piccolo, ci riporta ad una scala maggiore possiamo decidere di visualizzare il layer solo a determinate scale la funzione importante che dobbiamo vedere è “proprietà” si apre questa nuova finestra possiamo decidere il colore di riempimento con questo pannello molto simile ai programmi di grafica scegliamo un colore diverso e poi “applica” le geometrie del layer cambiano olore allarghiamo la scala e rifacciamo proprietà (13:00) il riempimento può essere “pieno” o “vuoto” oppure una delle opzioni elencate prova vuoto e pii ritorna pieno è possibile impostare la trasparenza, ma non avendo layer sotto, non si capirebbe la trasparenza si imposta col pannello apposito.

Facciamo il test della trasparenza, spostando il layer arancioni sotto adesso si capisce la trasparenza (14:00) anche la line del bordo del poligono, può essere di vario stile sia lo spessore, sia la trama della path spesso 3 (forse un po’ troppo) molto simile a InkScape (o Illustrator) nel caso vi perdete, c’è un tool sotto il menù “visualizza” che fa lo zoom su tutto “CTRL+SHIFT+F” oppure l’ultimo zoom oppure usate i segnalibri proviamo ad inserirne uno non c’è bisogno di salvare, si inseriscono i valori e basta così se ci perdiamo, ritoniamo al nostro bookmarks mostra segnalibri seleziona segnalibro e fai zoom a (15:00) un’operazione più avanzata: che però vi metterà nelle condizioni di capire le potenzialità del GIS Tutti i comuni d’Italia visualizzati, sono anche divisi per regione … infatti nella tabella attributi, c’è il campo regione selezionando un parte dei comuni con cod_reg =1 zoom sulla selzione scopriamo che sono i comuni del Piemonte (conoscendo l’Italia) diminuiamo lo spesso che è eccessivo con questo attributo, associato ad ogni record /geometria (16:00) possiamo ipotizzare una categoria grafica in base alla colonna abituatevi a togliere sempre la selezione, se non necessario andate in proprietà del layer che può essere raggiunto anche cliccando due volte sul nome del layer abbiamo in style, la possibilità di scegliere alcune opzioni di default è “simbolo singolo” ma c’è anche “categorizzato” (17:00) che ci permette di avere un opzione, con cui scegliere la colonna dell’attributo, su cui volgiamo creare una categoria appunto in COD_REG gli attributi nella finestra di stile, sono legati al layer infatti sull’altro layer, le colonne che si possono scegliere sono diverse ogni layer ha le sue proprietà e i suoi metodi per categorizzare scegliamo COD_REG e vediamo che comunque non succede niente fino a che non clicchiamo su classifica applica

Ecco QGis che ci fa vedere tutte le Regioni con un colore (casuale) diverso definito nel layer e visualizzato a sinistra (18:00) possiamo ritornare nelle proprietà per inserire delle etichette anche se questa opzione è veloce, a volte risulta scomoda ce ne sono diverse altre per farlo tutto questo possiamo farlo con le province, essendo un ulteriore attributo delle geometrie non modifichiamo il file, ma facciamo duplica (che non va a duplicare il file) categorizziamo la copia per province e poi re – classifica in effetti essendo un limite amministrativo figlio del precedente, sono un po’ di più sempre un colore random vediamo la segmentazione, del colore proviamo a sistemare lo stile, con trasparenza (19:00) individuazione grafica delle regioni sopra la regione e sotto le province cambiano leggermente il colore, perché in trasparenza un altro metodo è quello di colorare solo i contorni, rendoli più spessi ma in questo esempio abbiamo una suddivisione che non risulterebbe comprensibile QGis ci offre questo tools: se vogliamo solo la regione Emilia Romagna prima troviamo il codice col tasto ” i ” codice_reg = 8 nelle proprietà, non più in “stile” ma in “generale” costruttore di interrogazioni con il linguaggio SQL COD_REG = 0 (si usa il doppio click per facilitare l’inserimento) (20:00) ecco qui solo la regione 8 possiamo così concentrarci su un’area meno vasta, con meno colori da scegliere l’ultima informazione per questo tutorial

Il GIS lavora sempre con un sistema di riferimento definito, per ciascun elmento adesso abbiamo il EPSG:4326 il sistema di riferimento del progetto, può essere differente da quello dei layer e anche i layer possono avere SR differente si setta l’SR in proprietà e la proiezione, una volta settati gli SR, viene fatta “al volo” questo si vede, quando, caricando un plugin, questa cambia “al volo” questo plugin, che carica le mappe di base (OSM, Google, Bing) si deve abilitare (21:00) con gestisci e installa plug-in cercate “openl …” o “openlayers” applica guardate sopra per vedere che si accende e si spegne tra i menù menù web > OpenLayersPlugin > OpenStreetMap HOT o Google Satellite settando in automatico l’SR a 3857 Grazie alla “proiezione al volo” abilitata il progetto è in EPSG : 3857 mentre i layer sono in EPSG : 4326 verso la fine (22:00) abbiamo esattamente la mappa di Google sotto (23:00) aggiungiamo un po’ di trasparenza vediamo sotto la mappa sistemiamo i colori carichiamo OpenStreetMap, che è meglio … zoom sulla regione piccola introduzione finita continuiamo con questi tutorial facciamo dei tutorial su QGis alcuni sui tools web e sicuramente sul database.

 

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Eventi GISTIPS Idee e progetti

Come costruire un sito da solo e gratis

Mercoledì 25 Marzo 2015, presso il Centro Salici di Legnano, alle ore 21:30, Vi invitiamo al primo evento per il pubblico. Vi spiegheremo WordPress uno dei più famosi blog, che potete crearvi in 30 minuti.

Stiamo preparando le slide e se volete vederle in anteprima, richiedete l’accesso a questo link.

​Wordpress è il CMS più diffuso nello scorso anno, perché visivamente bello, facile da usare e soprattutto perché c’è un’enciclopedia per lo sviluppo fatta molto bene. Avere un sito con WordPress, permette di raccontare sul web, qualsiasi vostra attività ed è uno strumento per dare valore alle attività di social networking.

Creare un sito completo con strumenti GRATIS e con servizi hosting GRATIS è il massimo che ogni studente può ottenere con la propria volontà.

Ci saranno slide, note e video a supporto dell’intera lezione.

Il corso è composto da 7 lezioni che durano 30min ognuna. Il tempo per imparare, con relativi approfondimenti non dovrebbe superare le 10 ore.

I tutorial diffusi sul web, sono moltissimi, ma spesso disorganizzati. Si impara molto con questi e le community, sono l’anima di questi insegnamenti. Fare ordine, tornando sui propri passi è il modo migliore per imparare in modo approfondito. Ecco il motivo del corso

Obbiettivi dell’insegnamento

Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • Conoscere la logica dei CMS
  • Creare un sito con WordPress da zero
  • Personalizzare il sito creato

Chi dovrebbe prendere questo corso ? Chi non dovrebbe?

  • questo corso è per i neofiti
  • non è richiesta la conoscenza del linguaggio PHP
  • non è richiesta la conoscenza del linguaggio CSS

Quali saranno gli studenti di questo corso? da fare prima di iniziare questo corso

  • è apprezzata la conosceza base del linguaggio HTML
  • bisogna creare un account su altervista.org
  • serve anche un account Google
  • bisogna scegliere un nome e una descrizione

Livello di istruzione

  • introduttivo

Lezione 1. Installazione WordPress su altervista.org

Video: Come installare WordPress su Altervista.org 1/7

Lezione 2. Personalizzazione

cosa si fa dopo avere installato WordPress? colori, plugin indispensabili, utenti e pagine descrittive

  • titolo e sottotitolo
  • schema colori
  • plugin indispensabili
  • utenti
  • pagine descrittive
SLIDE WordPress: 2/7 VIDEO WordPress: 2/7

Lezione 3. Temi e plugins

ecco i 20.000 plugin sotto WP. Ad ogni esigenza si può associare un po’ di plugin. Ecco come sceglierli

  • cosa si può ottenere cambiando tema
  • cosa si può ottenre installando un plugin
  • categorie di temi: numero colonne e specifici
  • installare un tema (o più temi): le demo non sono mai demo
  • bootstrap
  • elenco plug-in consigliati
  • … plugin per usi specifici
SLIDE WordPress: 3/7 VIDEO WordPress: 3/7

Lezione 4. Come scrivere SEO

SEO (search engine optimization) non è un parolone, ma è solo un modo di scrivere corretto per il web

  • cosa significa SEO
  • quali opportunità offrono gli strumenti di SEO
  • plug-in SEO by Yoast
  • scrivere un articolo e analizzare il contenuto come fa Google
SLIDE WordPress: 4/7 VIDEO WordPress: 4/7

Lezione 5. Menù, categorie e tag

Ora che “sai scrivere”, non limitare i tuoi contenuti, arriva ai primi 1000, l’importante che li organizzi bene

  • i social network hanno troppi contenuti? ecco un motivo per scegliere un CMS
  • creare e posizionare i menù
  • scegliere le categorie e creare automaticamente delle pagine
  • riempite di tag, ma con le giuste parole chiave
  • applicare il tutto ad un articolo
SLIDE WordPress: 5/7 VIDEO WordPress: 5/7

Lezione 6. WP & social network

Qualche tecnica e nuovi plug-in per integrare il nostro sito con Facebbok, Google+, Twitter …

  • prova pubblicazione semplice, da WordPress a Facebook
  • Jetpack, un plug-in che automatizza la “socializzazione”
  • modifica successiva alla condivisione
  • creare immagini adattate alla visualizzazione
  • monitorare il traffico

Lezione 7. Tema CHILD

cosa si fa dopo avere installato WordPress? colori, plugin indispensabili, utenti e pagine descrittive

  • all’inizio avevamo parlato di php, vediamo dove è
  • abbiamo parlato anche di css
  • perchè fare un tema CHILD?
  • creiamo il tema child
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Map tutorial

Come partecipare al WEBINAR GIS base (serie A)

Cari Followers è iniziato Settembre e sono pronto ad iniziare i nuovi WEBINAR GIS per imparare il GIS dalla teoria all’uso pratico di QGis. Come prima delle vacanze, che spero siano andate bene per tutti, fisserò degli incontri settimanali con degli Hangouts.

[wc_button type=”primary” url=”https://plus.google.com/events/cfq397h44v24at3kmlr8k3a25sc” title=”JOIN HANGOUT” target=”self” position=”float”]JOIN HANGOUT[/wc_button]

Riassumo le modalità:

  • sulla pagina dedicata Google+ PTGIS HOAs verrà pubblicato l’evento; anche su altri social network verrà pubblicato l’avviso, ma per registrarsi è necessario andare sulla pagina dedicata di Google+;
  • sono graditi commenti, ma anche dubbi sulle modalità di accesso e utilizzo degli Hangout in generale;
  • il programma è composto dalle lezioni riportate a seguito e prima dell’evento verranno distribuite le slide;
  • ho prodotto parecchio materiale e continuerò a produrlo, in base ai vostri dubbi e richieste; utilizzo Google Drive per raccoglierli e potete trovarli a questo link;
  • a questi hangouts potete partecipare attivamente o semplicemente vederli; nel primo caso, in ogni lezione ci sarà la parte teorica o di spiegazione dell’esercizio e la parte a cui risponderò alle vostre domande; la visualizzazione è pubblica e tutte le puntete verranno caricate sul canale di YouTube dedicato;
  • sul canale di YouTube vengono pubblicati di continuo i miei video, a volte tutorial specifici, a volte semplici trucchetti;

Cosa ti chiedo di fare per questi WEBINAR GIS

  1. Inizia a seguire la pagina dedicata Google+ PTGIS HOAs;
  2. Iscriviti al canale YouTube dedicato;
  3. Commenta le discussioni;
  4. Condividi il più possibile!

Programma WEBINAR GIS base

  1. pianificazione territoriale comunale: non solo mappe
  2. la raccolta delle informazioni e le fonti dei dati geografici
  3. GIS: strumento di lavoro alla base della cartografia e dell’analisi
  4. panoramica sui software disponibili
  5. utilizzo pratico del software open source Qgis

[wc_button type=”primary” url=”https://plus.google.com/events/cfq397h44v24at3kmlr8k3a25sc” title=”JOIN HANGOUT” target=”self” position=”float”]JOIN HANGOUT[/wc_button]