Categories
Idee e progetti

Il ruolo del GIS per PGT – parte 7

Parte 6 >>

Fase 3 – Redazione

Durante la fase di redazione del DDP il GIS “è sempre acceso” e segue l’elenco delle elaborazioni richieste e si possono aggiungere a richiesta eventuali approfondimenti. Alcuni elaborati dove il GIS risulta fondamentale e in cui il suo impiego come strumento, dopo la formazione del PGT, fa emergere la sua utilità, sono:

  • la rettifica e l’aggiornamento dei dati provenienti da Enti sovracomunali, per loro natura poco aggiornati e poco dettagliati;
  • verifica di compatibilità dell’area urbanizzata rispetto alle regole del PTCP;
  • verifica della correttezza dei confini comunali con i comuni limitrofi;
  • rispetto dei vincoli e della programmazione sovracomunale;
  • censimento e gestione delle zone agricole, delle zone boscate e di quelle a parco;
  • analisi delle soglie storiche mediante interpretazione delle vecchie cartografie;
  • costruzione del grafo stradale, secondo le regole del codice della strada, per evidenziare le incongruenze e predisporsi per un necessario piano del traffico;
  • rappresentazione del PRG rettificato secondo un dettaglio cartografico maggiore e strutturato per essere utilizzato come confronto dei dati;
  • elaborato delle altezze degli edifici, del colore, delle classi energetiche, del livello di manutenzione, delle tipologie edilizie, della presenza di accessori e volumetrie adeguate e della qualità del costruito e dell’intorno, giardino e pertinenze;
  • lo stato di attuazione della pianificazione vigente, che consiste nel calcolo delle volumetrie residue sulle superfici residenziali dichiarate nel PRG, confrontate con gli edifici realmente costiruiti;
  • mappatura del sistema dei servizi e quantificazione, localizzazione ed analisi dei bacini di utenza e capacità logistica;
  • metodo per l’analisi della sensibilità paesistica, che unito al GIS costituisce da solo un sistema di valutazione delle trasformazioni che in altri ambiti è previsto già per legge;
  • completa visione sull’analisi del rischio idrogeologico e sismico.

La parte della pianificazione in cui il GIS si trasforma in uno strumento utilizzabile a supporto delle decisioni è quella programmatica, in cui si decidono le azioni future, avendo una visione d’insieme che consente di intereagire con il territorio in tempo reale. Ad esempio, utilizzando degli elaborati opportunamente predisposti si possono innanzitutto scegliere le diverse aree cui porre la giusta attenzione, che in comuni di dimensioni modeste gli amministratori e i tecnici comunali possono aver ben presente, ma non i professionisti e i cittadini. Inoltre tutti i nuovi commenti aggiornati dei cittadini risultano visibili nei luoghi oggetto d’interesse pubblico e in quelli in cui è possibile focalizzare l’attenzione.

Parte 8 >>

By pjhooker

Tutti mi chiamano "uomo del gis" ... i software così detti GIS (Geographic information system) hanno accompagnato il mio percorso di studi universitario, fin dalle prime elaborazioni, quando mi fecero calcolare la lunghezza di una pista ciclabile e l'area di un bosco ... per un po' di mesi, mi chiedevo perché non mi facevano usare il mio amato AutoCad, visto che lo usavo già da 3-4 anni ... ma poi ho capito la differenza ... e tutto cambiò!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *