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QGis tutorial

Come iniziare con QGis (tutorial italiano)

Iniziare da zero con QGis per prendere confidenza. Ho iniziato una serie di tutorial che se apprezzerete continuerò. Quando? Ogni Venerdì un nuovo video tutorial sul mondo di QGis e dei GIS open source per la pianificazione territoriale.

è poi quando blog famosi inseriscono qualcosa che hai fatto, come marcosbox che parla di Linux e di tanti argomenti interessanti!

QGis non è ArcGIS: trova le differenze!

  • 02:58 – start Qgis
  • 05:03 – i menù
  • 06:00 – carica vettore
  • 08:20 – livelli e zoom
  • 08:40 – decorazioni
  • 09:30 – selezione
  • 10:43 – relazione geometria e tabella
  • 11:49 – stili, colori e trasparenza
  • 13:56 – bookmarks
  • 16:15 – stile con categoria
  • 19:24 – filtri e query
  • 21:00 – openLayers plugin

VIDEO

Il tutorial su QGis in parole

Questo tutorial è dedicato a chi vuole iniziare con QGis che ne ha sentito parlare alternativo ad ArcGIS. Questa è una lezione a livello base per prendere confidenza col software GIS, nel tutorial precedente ho fatto vedere un altro modo per gestire i dati territoriali (o geodata) utilizzando Google Maps c’è anche una serie di video con una panoramica di vari software sui software GIS e i tools.

Oggi vorrei mostrarvi QGis. (01:00) Se conoscete già QGis potete saltare questo video e potete seguire i prossimi questo video serve per chi vuole prendere confidenza ed iniziare ci sono dei programmi di grafica che hanno delle cose in comune nella interfaccia come i software CAD. Adesso vediamo una successione comparata tra QGis e gli altri software Io adesso sto usando un sistema GNU/Linux Ubuntu In particolare Xubuntu, una derivata di Ubuntu, come si vede dal topo di XFCE.

Ma sia con i sistemi operativi Windows, che in quelli MAC, QGis è molto molto simile QGis quando viene installato c’è sia QGis browser sia QGis desktop. (02:00) Qgis browser, non lo uso ma serve per esporare i dati. In QGis browser puntate ad una cartella dove avete archiviato qualche shapefile; se avete bisogno di dati di esempio, scrivetemelo nei commenti … non funziona … … questo non va bene … Questi menù presentano i tools, uno per caricare i file Quest’altro per caricare servizi web di mappa WCS WMS WFS infatti non mi piace QGis Browser e sembra non funzionare tra l’altro chiudetelo! Andiamo a selezionare ed aprire QGis Desktop Io ho la versione 2.8 (al 20/01/2016) e mi trovo molto bene non ho alcuna necessità di aggiornare la versione. (03:00) Ho visto che adesso è uscita la versione 2.12 ma non dovete aver premura di installare l’ultima versione Se riuscite ad installare la 2.8, è la soluzione migliore attualmente Prendiamo ad esempio un software di grafica Io uso GIMP e Inkscape ma potete immaginarvi benissimo Photoshop o Illustrator.

Abbiamo il menù con “progetto” Il menù modifica che ci permette di fare “copia” & “incolla” ma sempre nello stesso menù troviamo altri tool, che se non avete caricato ancora delle gemetrie, sono disabilitati (04:00) Il menù impostazioni del software, con variabili di default Poi i menù per gestire i vettori e i raster Tolgo un plugin, perché nella versione appena installa non è presente, vedremo successivamente come aggiungerlo QGis come altri software usa i plugin per estendere le funzionalità e dopo vedremo come installarli Disabilito tutti i plugin che ho installato e che non vengono attivati di default Così mi allineo con quello che vedete al primo avvio Adesso infatti sono spariti i pulsanti che vaveo, aggiuntivi E questi sono i menù che abbiamo tutti (05:00) Il secondo menù da sinistra, è “visualizza” con i pulsanti di navigazione e altre funzioni del tutto comuni a chi ha confidenza con i software di grafica oppure software di videoscrittura come MS Word ma ad esempio lo “zoom alla selezione” è specifico dei software che intendono gli elementi sullo schermo, come degli oggetti, tipico di quelli che gestiscono disegni vettoriale i segnalibri, che si usano per passare da un’alltra vista in modo pratico appunto segnalibri geografici i pannelli attivabili, che compongono l’interfaccia utente che vedete ad esempio la panoramica vuota se non ci sono dati caricati ci sono anche degli oggetti di “decorazione” come la barra di scala,  la freccia del nord e la griglia adesso devo per forza caricare qualche geometria.

Carichiamo i dati

Per caricare i dati c’è nel menù “layer” (06:00) dove posso creare un nuovo vettore guardate per adesso solo “nuovo shapefile” che rimane tutt’ora il formato più diffuso per l’interscambio tra i diversi software gis oppure possiamo aggiungere un file vettoriale, un raster o altri noti formati che potete trovare in questo sub-menù nuovo shapefile o aggiungi vettore (esistente) lo stesso sub-menù è anche presente a sinistra sotto forma di pulsanti con icona grafica il primo è appunto “aggiungi vettore” questa finestra che si apre ha uno stile un po’ datato, ma preferisco dire: essenziale fate sfoglia per andare a cercare nella cartella del vostro desktop i dati da caricare qui funziona bene, ciò che nel QGis browser non funzionava (07:00) scegliete una o più geometrie io apro tutti i comuni d’Italia cliccando su open carica la gemetria selezionata la panoramica sembra comunque non funzionare zoommiamo con la rotella del mouse concentratevi sui layer i layer funzionano nello stesso modo dei software di grafica (08:00) aggiungiamo un’altra geometria … mmm … ho caricato una geometria creata come esempio vediamo come accendere e spegnere un layer se poi prendo e sposto sopra o sotto i layer, anche graficamente si sovrappongono (il più in alto si vede per primo) torniamo ai menù e aggiungiamo qualche decorazione (09:00) ecco la freccia del Nord, in basso a sinistra adesso abbiamo i tools attivi, perché ci sono delle geometrie caricate ecco la barra della scala questa è impostazione di base.

Selezione un elemento geometrico ma se a sinistra nei layer, non ne abbiamo selezionato uno, non viene selezionato niente se vogliamo selezionare i poligoni rosa dobbiamo prima selezionare a sinistra i layer corrispondente e poi possiamo fare la selezione con questo pulsante deselezioniamo (10:00) se adesso cambiamo layer a sinistra e riproviamo a selezionare quelli rosa questio non si selezionano, mentre su quelli marroni, sì … perfetto … una cosa molto interessante quando si è dentro QGis e sia ha un dato in formato GIS alle geometrie è sempre associata una tabella detta anche attributi Quando utilizziamo il tasto ” i ” di informazione cliccando su una geometria, appaiano in una finestra separata (a destra) le informazioni associate alla geometria questo perchè se fate col tasto destro, su un layer a sinistra e poi “apri tabella attributi” vediamo tutte le informazioni legate alle geometrie del layer proprio come un foglio di calcolo come MS Excel (11:00) e abbiamo tanti record (righe) quante sono le geometrie, con un rapporto 1:1 Se selezioniamo una riga nella tabella viene anche selezionata la geometria (non la vedete nello schermo perchè non era inquadrata) adesso sparisce perché ne abbiamo selezionata un’altra, anche’essa fuori dal territorio inquadrato non hanno un ordine definito, ma a questa piccola scala si vediamo che si accendono chidiamo la tabella e anche la finestra delle informazioni La tabella ha molti usi, ma visto questo, siamo pronti a capire successivamente, gli altri

VOGLIAMO CAMBIARE I COLORI?

Quando clicchiamo col tasto destro su un layere esce un menù possiamo scegliere zoom to layer, che ci riporta alle estensioni massime per vedere tutto il layer così, quello più piccolo, ci riporta ad una scala maggiore possiamo decidere di visualizzare il layer solo a determinate scale la funzione importante che dobbiamo vedere è “proprietà” si apre questa nuova finestra possiamo decidere il colore di riempimento con questo pannello molto simile ai programmi di grafica scegliamo un colore diverso e poi “applica” le geometrie del layer cambiano olore allarghiamo la scala e rifacciamo proprietà (13:00) il riempimento può essere “pieno” o “vuoto” oppure una delle opzioni elencate prova vuoto e pii ritorna pieno è possibile impostare la trasparenza, ma non avendo layer sotto, non si capirebbe la trasparenza si imposta col pannello apposito.

Facciamo il test della trasparenza, spostando il layer arancioni sotto adesso si capisce la trasparenza (14:00) anche la line del bordo del poligono, può essere di vario stile sia lo spessore, sia la trama della path spesso 3 (forse un po’ troppo) molto simile a InkScape (o Illustrator) nel caso vi perdete, c’è un tool sotto il menù “visualizza” che fa lo zoom su tutto “CTRL+SHIFT+F” oppure l’ultimo zoom oppure usate i segnalibri proviamo ad inserirne uno non c’è bisogno di salvare, si inseriscono i valori e basta così se ci perdiamo, ritoniamo al nostro bookmarks mostra segnalibri seleziona segnalibro e fai zoom a (15:00) un’operazione più avanzata: che però vi metterà nelle condizioni di capire le potenzialità del GIS Tutti i comuni d’Italia visualizzati, sono anche divisi per regione … infatti nella tabella attributi, c’è il campo regione selezionando un parte dei comuni con cod_reg =1 zoom sulla selzione scopriamo che sono i comuni del Piemonte (conoscendo l’Italia) diminuiamo lo spesso che è eccessivo con questo attributo, associato ad ogni record /geometria (16:00) possiamo ipotizzare una categoria grafica in base alla colonna abituatevi a togliere sempre la selezione, se non necessario andate in proprietà del layer che può essere raggiunto anche cliccando due volte sul nome del layer abbiamo in style, la possibilità di scegliere alcune opzioni di default è “simbolo singolo” ma c’è anche “categorizzato” (17:00) che ci permette di avere un opzione, con cui scegliere la colonna dell’attributo, su cui volgiamo creare una categoria appunto in COD_REG gli attributi nella finestra di stile, sono legati al layer infatti sull’altro layer, le colonne che si possono scegliere sono diverse ogni layer ha le sue proprietà e i suoi metodi per categorizzare scegliamo COD_REG e vediamo che comunque non succede niente fino a che non clicchiamo su classifica applica

Ecco QGis che ci fa vedere tutte le Regioni con un colore (casuale) diverso definito nel layer e visualizzato a sinistra (18:00) possiamo ritornare nelle proprietà per inserire delle etichette anche se questa opzione è veloce, a volte risulta scomoda ce ne sono diverse altre per farlo tutto questo possiamo farlo con le province, essendo un ulteriore attributo delle geometrie non modifichiamo il file, ma facciamo duplica (che non va a duplicare il file) categorizziamo la copia per province e poi re – classifica in effetti essendo un limite amministrativo figlio del precedente, sono un po’ di più sempre un colore random vediamo la segmentazione, del colore proviamo a sistemare lo stile, con trasparenza (19:00) individuazione grafica delle regioni sopra la regione e sotto le province cambiano leggermente il colore, perché in trasparenza un altro metodo è quello di colorare solo i contorni, rendoli più spessi ma in questo esempio abbiamo una suddivisione che non risulterebbe comprensibile QGis ci offre questo tools: se vogliamo solo la regione Emilia Romagna prima troviamo il codice col tasto ” i ” codice_reg = 8 nelle proprietà, non più in “stile” ma in “generale” costruttore di interrogazioni con il linguaggio SQL COD_REG = 0 (si usa il doppio click per facilitare l’inserimento) (20:00) ecco qui solo la regione 8 possiamo così concentrarci su un’area meno vasta, con meno colori da scegliere l’ultima informazione per questo tutorial

Il GIS lavora sempre con un sistema di riferimento definito, per ciascun elmento adesso abbiamo il EPSG:4326 il sistema di riferimento del progetto, può essere differente da quello dei layer e anche i layer possono avere SR differente si setta l’SR in proprietà e la proiezione, una volta settati gli SR, viene fatta “al volo” questo si vede, quando, caricando un plugin, questa cambia “al volo” questo plugin, che carica le mappe di base (OSM, Google, Bing) si deve abilitare (21:00) con gestisci e installa plug-in cercate “openl …” o “openlayers” applica guardate sopra per vedere che si accende e si spegne tra i menù menù web > OpenLayersPlugin > OpenStreetMap HOT o Google Satellite settando in automatico l’SR a 3857 Grazie alla “proiezione al volo” abilitata il progetto è in EPSG : 3857 mentre i layer sono in EPSG : 4326 verso la fine (22:00) abbiamo esattamente la mappa di Google sotto (23:00) aggiungiamo un po’ di trasparenza vediamo sotto la mappa sistemiamo i colori carichiamo OpenStreetMap, che è meglio … zoom sulla regione piccola introduzione finita continuiamo con questi tutorial facciamo dei tutorial su QGis alcuni sui tools web e sicuramente sul database.

 

By pjhooker

Tutti mi chiamano "uomo del gis" ... i software così detti GIS (Geographic information system) hanno accompagnato il mio percorso di studi universitario, fin dalle prime elaborazioni, quando mi fecero calcolare la lunghezza di una pista ciclabile e l'area di un bosco ... per un po' di mesi, mi chiedevo perché non mi facevano usare il mio amato AutoCad, visto che lo usavo già da 3-4 anni ... ma poi ho capito la differenza ... e tutto cambiò!