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NewYorkCity Neighborhoods map with QGis, LeafletJS e PostGIS

New York CitySono 5 le “città” che formano New York City e ognuna di esse ha avuto un passato urbanistico diverso che ha portato all’evoluzione di questi Neighborhoods in modo radicale con i propri abitanti. Manhattan con a sua volta divisa in Upper, Middle, Down, rimane il punto di riferimento per tutti, ma solo insieme agli altri 4 Neighborhoods, New York City fa la differenza rispetto a tutti gli USA.

Neighborhoods:

Technical notes: this map was created with QGis and the data stored in a Postgres / PostGIS database. Web publishing, on the other hand, uses the LeaflteJS library

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Amsterdam Neighborhoods map with QGis, LeafletJS e PostGIS

Amsterdam - RijksmuseumEach area of Amsterdam has its own character and charm, and its own unique variety of shops, restaurants, cafes, museums and attractions. Take time to discover the city’s hidden treasures in Amsterdam’s neighbourhoods.

Neighborhoods:

Technical notes: this map was created with QGis and the data stored in a Postgres / PostGIS database. Web publishing, on the other hand, uses the LeaflteJS library

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Merry Christmas GIS 2017

Merry Christmas Gistonickers, Gistipster & a tutti quelli che ampliano il loro #target con le #mappe ( le mappe di qualità sono il tuo #kpi ) #xmas2017🎄
(free download without brand)

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Mapping Real Estate Values

Understanding the patterns and trends for real estate valuations is important for: city planning, identifying demographic imbalances and in revealing investment opportunities. Visualizing this data in maps provides accessible insights that are otherwise difficult to gain.

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Dots vs. polygons: How I choose the right visualization

When I start designing a map I consider: How do I want the viewer to read the information on my map? Do I want them to see how a measurement varies across a geographic area at a glance? Do I want to show the level of variability within a specific region? Or do I want to indicate busy pockets of activity or the relative volume/density within an area?

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Hashtag #weekendmaphack

It’s #weekendmaphack time. Show us your take on our latest designer maps styles. Build something with one (or more) of the four below, and I’ll send you our new stickers.

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Perche GIS è importante nell’Urban Planning?

Tradotto da: Why Is GIS Important in Urban Planning?

Un geographic information system può avere impatto sulla tua vita senza che tu lo sappia. Un GIS è un sistema progettato per catturare, immagazzinare, manipolare, analizzare, gestire e presentare una varierà di dati spaziali e geografici. La tecnologia GIS è utilizzata spesso nella pianificazione urbana e impatta sulle vite di chi risiede nell’area in diversi modi. I benefici dell’utilizzo del GIS nella pianificazione urbana sono molti, perchè il GIS prende in considerazione diversi fattori per aiutare nel costruire una città efficiente e organizzata.

MAPPE MULTILIVELLO

La pianificazione urbana richiede l’inclusione di diversi livelli di dettaglio in una singola mappa, e una delle particolarità di un GIS è il multilayered mapping. Ognuno di questi livelli è associato a diversi tipi di informazioni e dati. Una commissione comunale di pianificazione può usare un GIS per analizzare una varietà di cose diverse, come le aree per l’agricoltura intensiva, le superfici idriche, la frequenza delle inondazioni e i suoli più soggetti all’erosione. Questa capacità multilivello può fare una grande differenza quando si sviluppa un’area, ad esempio posti con un’alta frequenza di inondazione può portare a un sovrapprezzo dell’assicurazione sulle inondazioni, che potrebbe frenare le persone dal voler abitare lì.

PERMESSI

I permessi urbanistici e di edificazione si basano su diversi fattori. Mentre un GIS potrebbe non essere in grado di coprire tutti questi fattori, può però aiutare in diversi modi. In aree che sono già sviluppate o che sono state sviluppate in precedenza e rinnovate, il GIS potrebbe contenere già dati storici sull’area. Ciò significa che il GIS può fornire informazioni sui permessi emessi in passato, specificando il tipo di permesso, quando è stato emesso e che per che tipo di sviluppo.

MIGLIORERA’ IL BUSINESS

Il GIS può servire come strumento analitico per aiutare un’azienda a decidere se aprire un’attività in una data location. Basato sui dati in possesso dei clienti (customer-provided data), il GIS può aiutare un’azienda a capire da dove potrebbero provenire i loro potenziali clienti. Per esempio, se apre un negozio ed è a 10 miglia dal precedente negozio, il proprietario può arrivare alla conclusione che i clienti probabilmente andranno nel suo negozio, se qualità e prezzi sono simili.

COSA C’E’ IN SERBO PER IL FUTURO DEL GIS?

La tecnologia GIS si è sviluppata rapidamente negli ultimi decenni. Il 3D mapping ha aiutato in molti modi, ma nei prossimi decenni probabilmente ci saranno degli sviluppi che non possiamo neanche immaginare. Una possibile funzione è il 4D mapping, che aiuterà ulteriormente la pianificazione urbana, così come molte altre application.

Il GIS è uno strumento potente, che può essere visto attraverso tutte le sue applicazioni nel campo dell’urban planning. Un GIS non gira sui computer, ma piuttosto è utilizzato da persone che hanno una formazione specifica e una laurea in questo campo, dal momento che c’è un gran numero di analisti, modellatori, e una varietà di altre skill da acquisire. Usare un GIS non è importante solo per sviluppare un’area urbana, è quasi necessario nel frenetico panorama odierno altamente tecnologico.

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Il futuro della mappa

Tradotto da: The future of the map
Il salto dalle mappe fisiche a quelle digitali ha segnato una svolta per produttori e clienti in egual modo, ma cosa c’è di nuovo all’orizzonte? L’editorialista Brian Smith esplora alcune possibilità per il futuro delle mappe.

Da Brian Smith, 19 Agosto 2016, ore 10:06

Abbiamo percorso molta strada di fioritura della mappa cartacea sopra al cruscotto, solo per pianificare la prossima meta per i nostri viaggi. Nonostante sia improbabile che le mappe facciano presto un altro salto così drammatico come andare dal risiedere nel nostro vano portaoggetti della nostra auto alle applicazioni dei nostri cellulari, le mappe digitali continuano ad evolvere ad un ritmo sbalorditivo. Qui uno sguardo alle direzioni prioritarie delle future mappe – e alle loro implicazioni per il marketing locale.

Andando oltre e sotto il pin

Oggi, la mappa digitale è denominata dal pin. Questo probabilmente non cambierà. I pin, rendono semplice trovare le location su una mappa – troppo semplice (e utile) per cadere in disuso. Ad ogni modo, ciò non significa che l’area attorno al pin rimarrà statica. Infatti, le funzionalità “al Click” rappresentano una radicale trasformazione. Se apri Google Maps e fai zoom sulla tua attuale posizione, noterai che i muri degli edifici attorno a te sono più distinguibili e in “3D” – tanto è vero che ci sono delle sottili ombre digitali. Gli edifici stessi sono diventati di recente così attraenti visivamente che sembra quasi che Google voglia farti cliccare su di loro… che ovviamente è esattamente quello che Google vuole che tu faccia. (come in una pagina web dove viene voglia di cliccare sui bottoni) Attualmente solo gli edifici più grandi, più simbolici e più frequentati sono cliccabili. Per esempio, date un’occhiata allo stadio delle Olimpiadi di Rio, il Maracanã.

Quando ingrandiamo la scala della mappa, possiamo cliccare col mouse o col dito sull’edificio, il tetto scompare e a destra appaiono nuovi pulsanti che indicano i piani, dove è più semplice orientarsi per trovare posti come i bagni e le scale. Luoghi come centri commerciali, stadi, aeroporti e stazioni del trasporto pubblico, sono i primi beneficiari dell’indoor mapping. Questa funzione delle mappe è sottoutilizzata al momento, ma non lo sarà ancora per molto. Commercianti e consumatori acquisiranno più familiarità con questa funzionalità e gli edifici in cui si rischia di perdersi hanno adesso la possibilità di implementare mappe interne (indoor map) per agevolare la navigazione, proprio come succede per le strade.

Probabilmente, i primi nuovi utilizzatori saranno i grandi retailer, specialmente se la loro attività commerciale è disposta su più piani o con più dipartimenti (o anche più attività commerciali) sotto lo stesso tetto. Ma anche altre industrie avranno bisogno di mappare il loro interno. Ospedali, con i loro labirinti di uffici medici, saranno i nuovi “mappatori d’interni”. Così, inoltre, si allarga a macchia d’olio a università e hotel.

Anche il luogo delle vostre attività può esserne un luogo con interni da mappare, se vi sentite pronti. Tutto ciò che dovete fare, è sottoscrivere le informazioni dell’interno della vostra sede a Google, qui. Ma poniamo che voi abbiate una piccola attività commerciale che non è situata in un centro commerciale; perchè interessarsi ad implementare una mappatura interna? Perchè l’inventory mapping è il futuro del marketing locale.

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I MIGLIORI METODI DI AGGREGAZIONE (DEI PUNTI) PER ESPLORARE GRANDI DATASET

Tradotto da: BETTER AGGREGATION METHODS FOR EXPLORING BIG DATASETS

Scritto da Sergio Álvarez il 1 settembre 2016

Per molto tempo, la maggior parte dei tool del GIS erano focalizzati sulla creazione di mappe con un piccolo dataset. Ora che abbiamo sempre più dati, abbiamo bisogno di tools migliori per visualizzare dataset che sono più grandi o rappresentano un’elevata densità di funzioni per alcuni particolari posti. Per esempio, se provate a visualizzare un dataset contenente 3 milioni di punti a San Francisco, è molto probabile che finiate ad avere più punti che pixel sullo schermo. Perciò, mostrare i punti senza aggregarli non ha alcun senso.

A causa di questo, abbiamo deciso di ricostruire il modo in cui disegnate le vostre mappe, separando le proprietà grafiche da quelle di aggregazione. In CARTO Builder potete aggregare i vostri dati con piazze, esagoni, regioni amministrative (ne aggiungeremo di più in futuro), e pixel – che finiranno come heatmap – o in unità temporali, con un solo click. Per coloro che hanno usato il vecchio Editor, ciò vi ricorderà del buon OpenLayers Density map.

D’altra parte, quelle aggregazioni sono calcolate al volo, così se filtrate i dati nel vostro layer, l’aggregazione sarà ricalcolata automaticamente, che sarà molto utile nell’analizzare diverse distribuzioni di punti dipendenti da un valore (analizzando la copertura degli alberi in base alla specie o all’età dell’albero).

Naturalmente, supportiamo anche aggregazioni più personalizzate (ad esempio i dati delle zone censuarie), che richiedono un approccio di analisi più approfondito e poligoni da fonti diverse o privati (i confini presenti presenti in CARTO builder, derivano solo da Data Observatory)

Buona analisi dei dati!

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Cos’è una mappa Isocrone?

Tradotto da: What is an Isochrone Map?

(mappe degli ISO-TEMPI o STESSI-TEMPI)

C’era una volta un certo Francis Galton, di Birmingham, residente a Londra, seduto a disegnare una mappa. Non era la sua prima e non sarebbe stata l’ultima. Sarebbe diventata una mappa di viaggio. Egli aveva pubblicato mappe del meteo in precedenza, per essere precisi, la prima mappa del meteo. Galton ha anche pubblicato mappe dei viaggi degli esploratori che avevano viaggiato attraverso Africa e Australia. Lui stesso era un illustre esploratore e ha scritto libri con illustrazioni dettagliate consigliando come altri gentiluomini dovessero cominciare le loro esplorazioni. The 1850s Exploration for Dummies.

Egli ha creato una lista di città mettendo in relazione OD (origine-destinazione) inserendo come variabili il tempo da A a B, invece che la solita distanza kilometrica, con il pensiero finale di mettere questa lista su una mappa.

Considerando Londra come punto di partenza A e con B tutte le altre città, ha calcolato quanto lontano si potesse viaggiare in 10 giorni (1a isocrona), poi nell’arco di 20 giorni (2a isocrona), in 30 (3a isocrona) e così via. Dopo aver colorato e rifinito il suo lavoro, l’ha chiamato Isochronic Passage Char. Isochrone deriva dal greco ἴσο iso = stesso + χρόνος chronos = tempo.