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GIS tutorial Ufficio tecnico digitale

Trovare le coordinate da un indirizzo con Excel Google Spreadsheet

Se vi capita di dovere ripetere tante volte la ricerca di punti tramite indirizzo, nella classica ricerca in Google Maps, questa è sicuramente una soluzione pronta all’uso.

Infatti con Spreadsheet, l’Excel di Google, c’è una funzionalità che torna sempre comodo: ImportXML.

Forse non è così immediato imparare i parametri che può ospitare questa funzione, ma prenderci confidenza è sicuramente un tassello importante nell’utilizzo di Spreadsheet.

Riferimenti:

  • https://developers.google.com/maps/documentation/geocoding/intro
  • https://gis.stackexchange.com/questions/102839/how-to-geocode-a-google-spreadsheet
  • http://www.digital-geography.com/geocoding-google-spreadsheets/#.U6fem5R_uSo
  • https://drive.google.com/drive/folders/1AaQH4M-LEvMaMsANYQ5xYrMbASsmG2T6?usp=sharing
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PostGIS Ufficio tecnico digitale

Quale è il ruolo dei DataBase nei nostri progetti GIS?

Spesso non ce ne accorgiamo, ma molti software e applicazioni che usiamo tutti i giorni usano i DataBase. La potenza di calcolo dei computer e la diffusione della banda larga, ci permettono di avere una panoramica di soluzioni molto ampia. In questo video ho provato a simulare (con i Lego) il rapporto che ha un DataBase con il lavoro di ufficio che svolgiamo tutti i giorni.

guarda il video su YouTube

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QGis tutorial Ufficio tecnico digitale

Da un file CAD al GIS senza perdere informazioni

Tutto nasce dall’esperienza dei primi anni da #gissaro quando intuivo che Autocad, per ciò che dovevo fare, aveva dei grossi limiti. La conversione di aerofotogrammetrici dal CAD al GIS, però, era una continua perdita di informazioni, sia perchè i disegni erano fatti male, sia perché il GIS non leggeva proprio tutte le geometrie. Così ho imparato a preparare i file CAD, per “non perdere informazioni”… ecco tutto ciò che bisogna considerare.

Cartella con materiale

Video 1: preliminari

La prima operazione che bisogna fare, se si vuole usare un software GIS free è trasformare il file DWG in DXF, perché le librerie del DXF sono free al contrario di quelle dei DWG. Si procede poi con una pulitura ed un’analisi delle varie tipologie contenuto nel disegno. Oltre agli archi, linee e cerchi, letti dai più comuni GIS, troviamo i testi, le spiline, gli odiosi hatch (o retini o campiture) ed infine i blocchi, che di per se possono contenere ognuno dei precedenti.

Video tutorial 1

Video 2: separare line, archi e cerchi

Linee, polilinee, archi, cerchi e punti, sono letti dai software GIS, tranquillamente, quindi l’operazione da fare e selezionarli, con la “selezione rapida” o “quick select” tagliarli ed incollarli su un nuovo foglio con l’opzione “incolla sulle coordinate originali”.

Video tutorial 2

Video 3: separare i testi

I testi, quando si passa dal CAD al GIS, vanno trattati con cura, perché spesso sono semplici testi, altre volte sono “dinamici” e portano dietro alcune informazioni che possono essere perse. Sempre col comando “selezione rapida” portiamo tutti i testi in un nuovo file.

Video tutorial 3

Video 4: trasformare le spline

Le spline sono una gemetria, che solo i CAD gestiscono e quindi oltre a separarli in un nuovo file dobbiamo convertirli in polilinee. La procedura di conversione “una alla volta” è già presente in Autocad, ma per convertirle tutte insieme abbiamo bisogno di uno script Lisp da caricare. Si chiama spline-2-pline.lisp che ho condiviso nella cartella e per richiamarlo bisogna scrivere nella console s2p e successivamente indicare ogni quanto (unità) creare un vertice.

Video tutorial 4

Video 5: trasformare gli hatch

I famosi hatch o retini o campiture: se fatti bene sono accompagnati da una polilinea, se per qualche motivo dava fastidio, questa non c’è. Infatti gli hatch derivano per forza da una polilinea chiusa, ma ne ho viste di tutti i colori. Per convertire un hatch nel suo boundary, esiste il comando apposito, ma anche qui viene fatto una alla volta. Uno script che esegue questa operazione su tutti gli hatch si chiama Hatchb.lsp che ho opportunamente condiviso nella cartella.

Video tutorial 5

Video 6: separare i blocchi

Finita la prima parte del tutorial, fatto di 6 video per la parte CAD, consiglierei di eseguire questa procedura all’inizio, per evitare di dover ripercorrere tutti i precedenti passaggi. Infatti nei blocchi possono essere contenute le precedenti geometrie e quindi se trovo una spiline, dopo l’esplosione dei blocchi, devo, ad esempio rieseguire il video 4. Questa ipotesi non l’ho riscontrata in questo tutorial e quindi si procede con l’esplosione e il taglia/incolla su un nuovo file. I blocchi contengono disegni particolari, che possono essere simboli di scarpate, incroci di strade, alberi … e quindi consiglio di mantenere separato il contenuto dell’esplosione, per trattarlo in modo più ordinato. Vedremo in GIS come trasformare i cerchi degli alberi in punti semplici.

Video tutorial 6

Cartella con materiale

Elaborare i file prodotti con Qgis (coming soon)