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foss4git_2017 – Dal Geoportale alla mappa web mediante LeafletJS

LeafletJS, la libreria Javascript per pubblicare mappe sul web, ha raggiunto un livello di sviluppo tale da adattarsi ad ogni esigenza. Trovare i dati, gestirli con QGis, imagazzinarli in un DB Postgres e da questo estrarre i file geoJson con query dinamiche tramite il PHP, significa ottimizzare il processo per la visualizzazione dei dati. Nel workshop il docente farà una scaletta scelta opportunamente dal suo canale di Youtube
Richieste: PC personale e VM Osgeo live da scaricarsi preventivamente

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Materiale (accesso riservato)

Riferimenti utili

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EmojiOne 😍 on LeafletJS FlyTo map!

Link utili.

  1. EmojiOne: https://twitter.com/emojione
  2. LeafletJS: http://leafletjs.com/
  3. FlyTo: http://leafletjs.com/reference-1.0.3….

[buttonyoutube]https://goo.gl/b0b6q7[/buttonyoutube]

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Esempi con Overpass TURBO

Link utili

  1. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_turbo
  2. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_turbo/Examples
  3. http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Overpass_API/Overpass_QL
  4. ESTRATTI (comuni) http://osm-estratti.wmflabs.org/estratti/
  5. WORLD http://download.geofabrik.de/
  6. https://mapzen.com/data/metro-extracts/
  7. http://overpass-turbo.eu/

[buttonyoutube]https://goo.gl/xLX0Pg[/buttonyoutube]

Esempi di query

Pub in Dublin > http://overpass-turbo.eu/s/lff

/*
This has been generated by the overpass-turbo wizard.
The original search was:
“pub in dublin”
*/
[out:json][timeout:25];
// fetch area “dublin” to search in
{{geocodeArea:dublin}}->.searchArea;
// gather results
(
// query part for: “pub”
node"amenity"="pub";
way"amenity"="pub";
relation"amenity"="pub";
);
// print results
out body;
;
out skel qt;

Hotel in Milan > http://overpass-turbo.eu/s/lfj

/*

This has been generated by the overpass-turbo wizard.

The original search was:

“hotel in Milan”

*/

[out:json][timeout:25];

// fetch area “Milan” to search in

{{geocodeArea:Milan}}->.searchArea;

// gather results

(

  // query part for: “hotel”

  node["tourism"="hotel"](area.searchArea);

  way["tourism"="hotel"](area.searchArea);

  relation["tourism"="hotel"](area.searchArea);

);

// print results

out body;

>;

out skel qt;

Hotel ne quartiere Loreto > http://overpass-turbo.eu/s/lfk

Per trovare il Quartiere Loreto: https://www.openstreetmap.org/relation/6798602#map=16/45.4890/9.2174

[out:json][timeout:25];
area[name="Loreto"][place=quarter]->.a;
node(area.a)[tourism=hotel];
out;

Around place > http://overpass-turbo.eu/s/lfl

area[name="Loreto"][place=quarter];

node(area);

node(around:1000)[tourism=hotel];

out;

In due quartieri > http://overpass-turbo.eu/s/lfp

[out:json][timeout:25];
area[name="Loreto"][place=quarter]->.a;
area[name="Casoretto"][place=quarter]->.b;
(node(area.a)[tourism=hotel] ;
node(area.b)[tourism=hotel];);
out;

Bus stop in area > http://overpass-turbo.eu/s/lfq

area[name="Bonn"]; node(area)[highway=bus_stop]; node(around:100)[amenity=cinema]; out;
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OSGeo: alcuni software necessari

  • phpMyAdmin download una volta scaricato, deve essere scompattato e posizionato nella cartella /var/www/html cambiate il nome della cartella in phpmyadmin e così sarà raggiungibile dal browser all’indirizzo http://localhost/phpmyadmin ;
  • pCloud download simile a Dropbox e ad altri, ma funziona bene con Ubuntu, permette di tenere sincronizzata una cartella (consiglio l’intero desktop) e può essere aumentato gratuitamente fino a 15GB;
  • FileZilla, potete trovarlo nel Software Center di Lubuntu, utile per modificare più velocemente i file nella cartella /var/www/html o localhost
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Aggiornamenti OSGeo o Linux

  • non aggiornare mai la OSGeo, funziona bene e fino a che non si conosce Linux meglio, non farlo;
  • impostate la password di root aprendo il terminale e digitando sudo passwd
  • sempre nel terminale scrive su
  • digitate la password di root
  • scrivete apt-get -s dist-upgrade | grep "^Inst" (maggiori info)
  • e poi apt-get -s dist-upgrade | grep "^Inst" | grep -i securi | awk -F " " {'print $2'} | xargs apt-get install
  • questi comandi vi permettono di aggiornare il sistema solo nei pacchetti di sicurezza; ripetetelo ogni 10-15 giorni;
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OSGEO 8 update

In questo tutorial viene mostrato come aggiornare la versione 8 di OSGeo, il sistema operativo basato sulla distribuzione Linux Lubuntu, pieno di software GIS open source.

Questa versione, anche se un po’ datata è stata scelta per una serie di motivi, infatti dopo la versione 8 è uscita sia la 8.5, ma anche la 9. L’unico motivo per scegliere la versione 9 si riduce alla vostra necessità di avere un sistema operativo a 64 bit, ma se non è il vostro caso, seguite attentamente questo OSGeo 8 update tutorial (nel caso vi chiedete la differenza tra 32bit e 64bit, vi invito la lettura di questo articolo >> 16 bit Int vs 32 bit Int vs 64 bit Int).

Un sistema desktop pronto all’uso per tecnici GIS, con software open source, pieni di documentazione da studiare. Non solo OSGeo è anche un server!

Ecco allora i motivi per seguire questo tutorial della versione 8 di OSgeo:

  • questa versione, come tra l’altro le 2 successive si basa su una versione Lubuntu 14.04, che sembra essere l’ultima versione stabile disponibile; infatti, il sito ufficiale di Ubuntu, consiglia lo scaricamento della versione 14.04.3 per server e questo ci evita di sceglierne altre;
  • è presenta la versione di GRASS 6, che da anni era presente nei desktop di molti user prima di aggiornarsi alla 7; quest’ultima versione ha riscontrato diversi problemi con l’integrazione con QGis e quindi aggiornare QGis alla versione 2.8 con ancora la versione 6 di GRASS, risulta attualmente la scelta migliore;
  • quando ho iniziato a fare i miei video tutorial, c’era questa versione di OSGeo, la 8, e dicevo sempre di non aggiornare niente, perché avevo provato diverse volte a farlo, e ho avuto sempre problemi; adesso avete il VIA LIBERA e se seguite tutti i passaggi che faccio nei 14 video, otterrete il sistema GIS per eccellenza aggiornato alla versione più stabile ad oggi.

È MOLTO IMPORTANTE CHE PRIMA DI ESEGUIRE QUESTO AGGIORNAMENTO SALVIATE TUTTI I FILE DI ESERCIZIO E DI LAVORO. LA PROCEDURA È CORRETTA, MA DOPO TUTTO QUESTO TEMPO LE VARIABILI SONO MOLTE. QUINDI VI CONSIGLIO DI CREARE UNA NUOVA MACCHINA VIRTUALE E QUANDO È FINITA, SPOSTATE TUTTI I FILE DA QUELLA VECCHIA A QUELLA NUOVA.

Elenco dei video tutorial OSGeo 8 update

  1. download
  2. creazione macchina virtuale
  3. installazione Linux Lubuntu
  4. installazione driver
  5. aggiornamento Lubuntu 14.04
  6. aggiornamento a QGis 2.8
  7. installazione altri software FILEZILLA e Thunar
  8. installazione altri software Chrome
  9. installazione altri software ATOM editor di testo
  10. installazione altri software GIMP & INKSCAPE
  11. installazione altri software Libre Office
  12. accesso da altro PC
  13. sorpresa 1 plugin GRASS per QGIS funziona
  14. dal Desktop al Cloud: tutto per il GIS

 

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Mappe come servizi web: WMS, WCS, WFS, OpenStreetMap, Google Maps, Bing

L’accesso si servizi web, per estrarre o solo visualizzare i dati, è una tecnica sempre più diffusa che permette di avere dati sempre aggiornati, ma anche per evitare di avere “in locale” i dati. L’associazione di questo termine alle mappe, come descritto di seguito, è ormai molto diffuso, anche se spesso è difficile capire la differenza tra i vari servizi e questo può portare a fare un uso scorretto del contenuto ottenuto tramite questo servizio.

Questo servizio si basa sulla logica, che un Ente, o privato, archivia i dati in uno o più database e mediante dei software che gestiscono la pubblicazione in modo “standard” tramite un indirizzo url chiunque può accedere a questo servizio. L’accesso è possibile comunque riservarlo, richiedendo l’autenticazione o semplicemente un codice identificativo, proprio come fa Google Maps.

Infatti il noto servizio di Google Maps, che permette di pubblicare le mappe sul proprio sito web, aggiungendo delle geometrie personalizzate, è proprio un servizio web. Anche OpenStreetMap permette di utilizzare questo servizio e lo possiamo vedere quando aggiungiamo L.tileLayer alla mappa con LeafletJS.

L.tileLayer('http://{s}.tile.osm.org/{z}/{x}/{y}.png').addTo(map);

[wc_button type=”danger” url=”http://www.cityplanner.it/wp_pulito/webgis/leaflet-provider-demo-leaflet-extras/” title=”Vai a LeafletJS providers” target=”self” position=”float”]Vai al NUOVO LeafletJS providers[/wc_button]

In questa mappa ho applicato l’esempio, scegliendo come servizio web i WMS della Regione Toscana.

Servizio OGC di tipo WMS fornito da Regione Toscana

Web Map Service

Per Web Map Service (WMS) si intende una specifica tecnica definita dall’OGC, che produce dinamicamente mappe di dati spazialmente riferiti a partire da informazioni geografiche. Questo standard internazionale definisce una “mappa” come rappresentazione di informazioni geografiche restituendo un’immagine digitale idonea ad essere visualizzata su browser web. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Web Feature Service

L’Interfaccia Standard OGC Web Feature Service (WFS) permette la richiesta e l’importazione da parte di un client di oggetti geografici attraverso il Web, usando chiamate indipendenti dalla piattaforma.

Gli oggetti geografici possono essere definiti come il ‘codice sorgente’ dietro una mappa, dove una interfaccia WMS o un portale geografico come Google Maps restituisce solo un’immagine che non può essere modificata o analizzata spazialmente. La codifica standard è il GML, basata su XML, ma anche altri formati quali lo Shapefile possono essere usati per il trasporto delle informazioni. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Web Coverage Service

Il Web Coverage Service (WCS) è uno standard Open Geospatial Consortium che definisce un’interfaccia per lo scambio dei dati geospaziali sul web. WCS fornisce i dati disponibili insieme alle loro descrizioni dettagliate; permette richieste complesse per questi dati e restituisce i dati con relativa semantica di origine (anziché le immagini) in modo da essere interpretato, estrapolato, ecc. e non solo disegnato. Questo servizio è l’alternativa al Web Feature Service (WFS), che restituisce i dati vettoriali, e al Web Map Service (WMS) che produce una immagine digitale. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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WEBMAP: struttura sorgente pagina

Sono arrivato a creare il 16° ebook e ho l’obiettivo di arrivare a 99, per creare la mia raccolta condivisa, di risorse sui GIS open source, per la pianificazione territoriale.

Per accedere a questa collezione, nella seguente pagina ho raccolto le informazioni necessarie per conoscere i canali di comunicazione che utilizzo http://goo.gl/C3ewyD.

WEBMAP struttura della sorgente pagina

[wc_button type=”primary” url=”http://www.slideshare.net/pjhooker/webmap-struttura-della-sorgente-pagina” title=”WEBMAP: struttura sorgente pagina” target=”self” position=”float”]Visualizza slide[/wc_button]

Diverse discussioni nei vari forum, riportano quesiti, che sicuramente derivano da metodologie acquisite sui software detti desktop, dove bisogna adattarsi ai molti “bottoni” disponibili e alle interfacce complesse, che solitamente non sono molte. Prima di tutti i software CAD, dove si rimane la maggior parte del tempo sull’area di disegno (o area di lavoro) e poi si passa al layout per la stampa e la rifinitura della tavola. Nei GIS, troviamo invece qualche schermata in più, prima di tutti la visualizzazione della tabella (o attributi), ma anche le schermate guidate per fare operazioni di geoprocessing o analisi di altro tipo.

L’evoluzione naturale, che ha portato allo sviluppo dei webgis, continua a mantenere questa logica, dove c’è una mappa centrale, una toolbar con vari strumenti e delle sidebar con legenda e informazioni varie.

GeoMoose - WebGIS

Questi sistemi molto validi, permettono la visualizzazione e la gestione dei geodata, senza installare alcun software, ma semplicemente avendo la connessione ad internet e di solito le credenziali di accesso.

Lo scopo di questa presentazione teorica, è quella di guardare questi webgis, o mappe online, con una logica più semplice, adatta soprattutto a visualizzazione veloci delle informazioni e adatte ad un pubblico più ampio, che non necessariamente sappia usare un software GIS. Questo però non esclude l’utilizzo ai tecnici, che possono comunque trovare beneficio da questi strumenti “semplificati” perché la navigazione per la ricerca delle informazioni, diventa naturale, essendo più simile ad un blog che ad un gis.

Questo documento presenta una novità visto che la diffusione del linguaggio HTML5, risale a pochi anni fa e lo sviluppo di queste mappe è proprio legato al suo successo.

Vi anticipo queste righe:

Ogni elemento disponibile nel linguaggio HTML5, può essere manipolato attraverso i CSS. Ogni elemento può avere proprietà specifiche, ma per comodità si crea una struttura logica a cui associare dei riferimenti di stile: tutti gli H1, tutte le immagine, lo sfondo della prima pagina, il bordo delle miniature … Una mappa, racchiusa in un contenitore è un insieme di elementi HTML5, gestibili come una normale pagina web continua sulle slide >>

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Geospatial CMS per il turismo – mappa online

Una guida turistica ha la caratteristica di fare un elenco ragionato sui luoghi da visitare.

Nel caso in cui si considera un territorio ampio, si possono indicare dei percorsi da seguire, che possono essere di due tipi:

  • territoriali
  • tematici

I percorsi attraverso una mappa, possono essere riconosciuti sul territorio, mediante l’attribuzione di un colore univoco per distinguersi.

Una volta scelto il percorso è possibile conoscere quali luoghi visitare/scoprire.

È disponibile un elenco dei luoghi, che nello stesso tempo è possibile visualizzare sulla mappa.

Trovato un luogo di interesse, verrà visualizzata una scheda con la descrizione del luogo, le indicazioni per raggiungerla e la particolarità che dovrebbe spingere l’utente a visitarla.

Per indicare all’utente come orientarsi, bisogna fornire delle mappe di inquadramento e delle planimetrie più dettagliate, per visitare il luogo.

Si possono dare indicazioni su luoghi consigliate nelle immediate vicinanze e descrivere l’eventuale relazione che c’è tra questi luoghi.

Una navigazione di questo genere è consolidata nella logica di “libro” o e-book, ma sempre più spesso si fa uso dei così detti “approfondimenti” sul web.

Il Geospatial-CMS o più semplicemente GeoBlog permette di ricevere degli input dall’utente e restituire i contenuti. Questa tecnica di organizzazione ha vantaggi sia per gli utenti finali, sia per chi organizza i contenuti.

GeospatialCMS per il turismo

L’organizzazione dei contenuti nella logica di GeoBLOG deriva e, nello stesso tempo, suggerisce nuove idee, per molte APP disponibili.

Tutte queste APP hanno due cose principalmente in comune:

  • contenuti testuali o multimediali
  • possibilità di gestire le coordinate geografiche

… proprio come un GeoBLOG

GeospatialCMS per il turismo (1)

Scopri le mappe interattive per il turismo

 

 

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