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BigG con Google+ ha in mente un tris di strategie, a cui gli utenti di internet potranno aderire. Ottenere i maggior vantaggi da questa adesione, non è semplice e bisgona conoscere ed approfondire le tematiche di questà dinamica evoluzione del web. G+ ha iniziato questo percorso di social network, con l’intento di rispondere in modo più significativo rispetto agli esperimenti precedenti (Buzz e Wave), a Facebook. Una seconda strategia è quella delle ricerche personalizzate rispetto alle nostre cerchie, che è possibile provare se si scrive www.google.com anziche .it . La terza strategia è quella di offrire tutti i servizi di cui noi utenti abbiamo bisogno e unirli come se fosse un sistema operativo completo, come del resto i nuovi ChromeBook sono intenzionati a fare. Partendo da quest’ultima strategia, si può intuire subito una potenzialità, che ti invita subito a scegliere i servizi Google, sia quelli gratuiti, che quelli a pagamento (uno spazio di 25gb con Google costa $5, mentre altri concorrenti danno soli 5gb a $10), perchè se in ogni caso devo scegliere, girovangando per trovare la soluzione migliore, perchè non semplificare tutto usando un solo account per gestire una miriade di servizi. Questa comunque è la strategia di fondo di Google, che difficilmente in questo periodo, può essere raggiunta da qualcun altro. La nuova tipologia di ricerca, invece introduce un nuovo modo di usare i motori, detti appunto, di ricerca, perchè, senza entrare nel particolare dei famosi algoritmi, Google e non solo, sono arrivati ad una sorta di limite e questa strategia, serve a tentare di sorpassarlo, nel modo più intuitivo che ognuno di noi può immaginare, ovvero: le ricerche mi restituiscono i risultati che più anno a che fare e/o più scelti dai miei contatti. Questo significa un paio di pre-requisiti, tra cui l’avere contatti, avere contatti che sono interessati ad un certo tipo di ricerca, piuttosto che ad un’altra e ricordarsi che in questo modo ci troviamo davanti dei risultati di ricerca, non naturalmente elaborati dai “robot” del motore e che quindi, la vecchia abitudine di guardare soltanto i primi 5-10 risultati, può generare una superficialità penalizzante. Come sfruttare al meglio questa strategia? Ovviamente gestendo al meglio Google+! Google+ (o Google plus) è nella stessa categoria di servizi, in cui si trova Facebook, ma solo alcune caratteristiche in comune e altre volte diventa più simile a Twitter, come nella possibilità di seguire una persona, senza che per forza lei ti segua. Quindi mi immagino di essere un utente che decide di seguire un certo tipo scienza e così mi informo su quali sono i personaggi che rappresentano questo tema, controllo se hanno un profilo in Google+ ed incomincio a seguirli. Questi ricevono l’avviso che li stati seguendo e possono decidere se seguirti e di solito come i giornalisti, hanno molti follower e ne seguono pochi. Questa scelta ti permette di avere le notizie direttamente sulla tua bacheca, ma in più quando effettui una ricerca nel solito motore di ricerca, ti appaiono i link che sono stati segnalati dalle tue cerchie, tra cui quelli che hai scelto appositamente di seguire, perchè ritenuti portatori di conoscenza specifica. Dall’altra parte chi ti segue, attraverso le tue scelte di condivisione, entra nella tua sfera e può prenderti come riferimento, proprio come se fosse una piramide di conoscenza... multidimensionale. Questa triplice strategia, Google+, Search+ e ChromeOS, sta cambiando alcune regole a cui ci siamo abituati per molti anni, non è una rivoluzione, eprchè tutto questo penso sia solo un semplice e veloce assaggio delle grandi trasformazioni che avverranno da qui al 2015!