E adesso che il FOSS4GE è finito?

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E adesso che il FOSS4GE è finito?

E adesso che il FOSS4GE è finito? >> Per quasi tutta la scorsa settimana, al Polo della città di Como del Politecnico di Milano, gli utenti dei software GIS di tutta Europa (e non solo) hanno partecipato al raduno internazionale organizzato da OSGeo, il FOSS4G. La fondazione OSGeo è stata creata per dare supporto allo sviluppo collaborativo dei software geografici (o geospaziali) open source e per promuovere il loro utilizzo. OSGeo organizza questi raduni, la cui sigla è l'acronimo di Free and Open Source Software For Geospatial. (per maggiori dettagli >> ). In questi giorni, ho confermato la mia personale scelta sull'utilizzo dei software GIS open source e ho assistito con piacere a due principali tematiche:
  • il continuo sviluppo di software, ben oltre il punto che io stesso potevo immaginare
  • le applicazioni sul campo, sia di mapping che di applicazioni di monitoraggio ambientale

L'evoluzione dei webgis

Anche se non consiste in una novità, i webgis, o meglio geospatial service accessibili da web, sono il riferimento diretto e non, di ogni intervento a cui ho assistito. Ho confermato che quando si parla di webgis, non si tratta solo di portali con funzioni dei software GIS accessibili dal web, con il proprio browser preferito, ma di molte soluzioni differenti nella forma e nei contenuti, specifici per il lavoro collaborativo o per fare mapping. TodaySolo pochi talk avevano nel titolo OpenStreetMap, ma in quasi tutti era presente. Alcuni usavano le mappe di Google oppure cartografie ufficiali di enti, ma OpenStreetMap, è ormai una cartografia di base molto utilizzata, probabilmente per la facilità con cui MapBox permette di renderizzarla con stili personalizzati.

Le opportunità di lavoro

Si potrebbe parlare di cooperazione internazionale e accesso a finanziamenti europei per la creazione di progetti con software geospaziali, ma pur avendo partecipato in passato ad entrambi, ho constatato che spesso avviene un po' per caso o comunque non dipende da singoli professionisti o piccoli uffici tecnici. Così ho cercato di capire cosa vuol dire il mondo dei GIS open source. Da una parte ho visto tante attività che stanno crescendo e lavorano su progetti interessanti, non a livello di CartoDB o GeoServer, ma piuttosto su attività pratiche che lavorano sui territori, dalle mangrovie al catasto! Avere la possibilità di entrare in contatto con figure di questi settori, e sapere che sono in continua crescita, vuol dire aspirare ad una collaborazione Wowin primo luogo interessante. Dall'altra adesso o forse dall'anno scorso, io professionista, posso offrire servizi e consulenza su software GIS opensource, è semplicemente un alternativa che passa direttamente dalla ricerca alle soluzioni pratiche che gli uffici tecnici possono applicare quotidianamente. Il lavoro di marketing che in qualche modo ha diffuso l'utilizzo dei GIS e prima ancora dei CAD, fatto da aziende con i software commerciali e proprietari, ha dato un discreto successo per l'utilizzo dei software GIS.   FOSS4GE ha presentato una effettiva presenza, che non è solo virtuale o fatta da sviluppatori. Questi sono inoltre sempre pronti ad offrire supporto e sviluppo ad ogni esigenza, col giusto corrispettivo, ma la diffusione dei GIS open source è principalmente gratuita e questa è la marcia in più per continuare a diffondere l'utilizzo dei GIS, laddove se ne ha più bisogno: nelle amministrazioni pubbliche e negli studi di prevenzione e monitoraggio ambientale. OpenTripPlanner

Il popolo di FOSS4GE

Siamo noi! Ho rinnovato l'iscrizione a GFOSS.it, a cui bisogna dare diversi meriti per la riuscita del FOSS4GE. Ho visto che molti si sono iscritti all'associazione e sembra che abbiamo superato i 100 iscritti in tutta Italia. Mi sono perso un po' a capire chi era dell'associazione o no, ma vi posso assicurare che sono persone con cui è piacevole parlare e sono sempre disponibili a spiegare quale soluzione scegliere, ma soprattutto un punto di riferimento per scoprire risorse già disponibili, da consultare, provare e testare. In questi giorni, sono stato anche internazionale, nonostante il mio pessimo inglese parlato, ma forse quando si parla di software o di applicazioni pratiche, ci si intende in fretta. Così dalla Romania e dal Portogallo, mi sono trovato a discutere con un paio di personaggi e mi ha fatto molto piacere, ma anche imparato a come fare una applicazione per smartphone con dati offline e creare una macchina virtuale dedicata per OpenTripPlanner.

... iniziamo a mettere in pratica!

Nulla è finito, questo era solo un evento per fare qualcosa di diverso durante il caldo. Ho pronti dei tutorial, nuovi metodi da raccontare e sopratutto tanto materiale da condividere sui social network! I Social ormai fanno da padrone per divulgare le informazioni e le novità, ma non dimenticate che mailing-list di professionisti, sono sempre attive e ricche di contenuti. Le due principali sono: Ormai non si può più dire: non ci sono alternative. Studiare è fondamentale, ma più importante ancora è abituarsi ad accettare il cambiamento. Thx