10 mezze verità su GIS open source

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10 mezze verità su GIS open source

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Mi accorgo sempre più spesso che quando si parla di GIS open source c’è una certa confusione. Un po’ per inesperienza e un po’ per scopi commerciali, tra le varie professionalità attratte dagli sviluppi del GIS per la localizzazione di dati circolando tesi non complete che trascurano alcuni aspetti importanti. Ho selezionato le dieci mezze verità che più meritavano di essere completate.

Ecco la mia personale classifica

  1. QGis è un software open source, quindi è gratuito
  2. idati liberi messi a disposizione degli enti sono pronte per essere utilizzate con un GIS
  3. si parte da zero non occorrono basi
  4. per imparare a lavorare col GIS è sufficiente seguire i tutorial di YouTube
  5. QGis ha sempre un plug-in per fare ciò che si desidera, ce ne sono moltissimi
  6. QGis è il più diffuso GIS open source perché è user friendly a chi è abituato ai più noti software proprietari
  7. Arcview 3 è sempre il migliore
  8. un GIS riesce a leggere i dati CAD senza difficoltà, purché siano trasformati in DXF
  9. un WebGIS è il corrispettivo del GIS che viene visualizzato tramite browser
  10. I software open source sono spesso distribuiti gratuitamente perché hanno un basso livello di qualità

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